Tempio Satanico: La battaglia dei Satanisti per la libertà religiosa

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tempio satanico

Quando si sente la parola satanismo immediatamente, nell’immaginario popolare, balzano in mente tutte quelle pratiche spaventose che, molto spesso, vengono propinate dai film horror.

In realtà, tutto ciò che fino ad adesso si conosce del satanismo non è veritiero, e fa apparire i seguaci come gente malvagia, che vuole il male a sovrastare il mondo, gente senza cuore, le cosiddette anime nere.
Il documentario Hail Satan?, diretto dalla film maker Penny Lane, avrebbe lo scopo di far cadere tale credenza ed aiutare i seguaci del satanismo nella richiesta della libertà di culto.

Il Tempio Satanico

Il docu-film è basato sul Satanic Temple (Tempio Satanico) istituito nel 2013, da non confondere con la Chiesa di Satana istituita nel 1966 da Anton LaVey.

Lo statuto del Tempio Satanico recita: “Incoraggiare benevolenza ed empatia fra tutte le persone, rigettare l’autorità tirannica, sostenere praticamente il senso comune e di giustizia, ed essere diretto alla coscienza comune per intraprendere la nobile ricerca guidati dalla volontà individuale.

Questa è la mission dei satanisti che, come ogni credente, vorrebbero un posto anche fisico per poter professare il proprio credo indisturbati. Vorrebbero uno spazio per la propria statua della divinità satanica Baphomet nel tentativo di ripristinare una sorta di equilibrio religioso cosmico, predicando nel contempo una dottrina a sostegno della giustizia sociale e dei diritti umani.

Lucien Greaves, il portavoce del Tempio Satanico, afferma: “Vogliamo che la gente valuti che gli Stati Uniti come una nazione cristiana. Ma non lo è.
Aggiunge Penny Lane: “Ho sentito parlare del Tempio durante la loro manifestazione in Oklahoma. Ho pensato che fosse uno scherzo molto divertente, che fingessero di essere satanisti, ma ho scoperto che avevano a quel punto 50.000 membri. Più l’ho esaminato, più ricco e confuso, provocatorio e interessante è diventato.

Hail Satan?: Struttura del docu-film

Il film segue Greaves ed i suoi compagni satanisti che incoraggiano le persone a donare il sangue, raccogliere indumenti per i senzatetto, spiagge pubbliche pulite (utilizzando piccoli forconi) e tenere club doposcuola satanici per i bambini, ai quali verranno insegnati i principi del tempio:

  • Bisogna sforzarsi di agire con compassione ed empatia verso tutte le creature secondo la ragione.
  • Le persone sono fallibili. Se commettiamo un errore, dovremmo fare del nostro meglio per correggerlo e risolvere eventuali danni che potrebbero essere stati causati.

Per specificare come vivono il satanismo i seguaci del tempio, se fanno o meno sacrifici umani (pessimo black humor), rispondono che nessuno di loro in realtà crede in Satana come un’entità spirituale reale, piuttosto si appoggiano alla traduzione accurata dell’ebraico parola Satana, che significa “avversario”.

Mentre le energie del documentario si concentrano in gran parte sui tentativi del Tempio di avere la loro statua in bronzo splendidamente scolpita di Baphomet (con un busto modellato nientemeno che su Iggy Pop) eretta su basi federali, tocca anche l’onda “Panico satanico” di panico morale che ha spazzato l’America durante gli anni ’80 e ’90, che puntava il dito su musica, videogiochi e, anche stranamente, sul gioco da tavolo Dungeons & Dragons.
Le organizzazioni e le autorità cristiane di estrema destra videro esempi di satanismo ovunque.

Ciò sta a significare che quella caccia alle streghe portò a conseguenze gravissime, molte persone vennero perseguitate, alcuni ebbero la sorte peggiore di tutti, finirono in prigione per anni senza aver mai commesso alcun reato.

tempio satanico

Penny Lane dice a riguardo: “C’era un’idea di base, una sorta di cospirazione organizzata, sotterranea, segreta di satanisti che andavano in giro, facendo cose malvagie come l’omicidio e torturare gli animali e violentare i bambini e farlo nel il nome di Satana. […] Se faceste qualche ricerca in merito, si vedrebbe rapidamente che non c’erano satanisti, non c’era nessun segreto sotterraneo. Come dice Lucien nel film, il vero male era nella caccia alle streghe stessa. Ed è qualcosa che dobbiamo ricordare come società che siamo in grado di fare. Pubblicamente non c’è stato alcun tentativo di venire a patti con quel periodo. È come se fosse appena successo. E poi è finita, e nessuno ne parla più. E penso che il Tempio satanico voglia davvero che le persone ricordino e sappiano di più su ciò che è accaduto in quel periodo.”

Greaves (non è il suo vero nome, usa diversi pseudonimi per proteggere la sua famiglia) riceve minacce di morte durante la campagna del gruppo e indossa un giubbotto antiproiettile.

Era molto chiaro che era molto preoccupato di proteggere l’identità della sua famiglia” dice Lane “Non credo che sia una specie di mistero nefasto. Ci sono così tante persone che sono perfettamente felici di terrorizzare la tua famiglia per divertimento.”

Sicuramente è un tema molto delicato da trattare, si toccheranno dei tasti dolenti, e l’uomo ha paura di affrontare il fatto che ciò che ha sempre disdegnato in realtà non è quel mostro che credeva.
Le abitudini, il credere ad un qualcosa che è “sempre stato così” è più facile rispetto a cercare di aprirsi ed accettare un qualcosa che ci spaventa solo perchè non viene approfondito.

Non è una campagna per convertire persone al culto di Satana, ma un appello per trovare a questa corrente religiosa un posto fra i vari culti esistenti.

Hail Satan? è al cinema ed on demand dal 23 agosto

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