Tempio romano ad Ascalona: 2000 anni e non sentirli

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È stato rinvenuto un tempio romano ad Ascalona, a nord della Striscia di Gaza. La costruzione risale a più di 2000 anni fa e nonostante questo le sue sembianze non sembrano aver subito troppo gli effetti del tempo. Il tempio è il più grande mai ritrovato in Israele.


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Tempio romano ad Ascalona: qual è la sua storia?

La storia del Tempio romano di Ascalona è sicuramente una lunga storia. In realtà i resti che risalgono a 2000 anni fa, sono stati rinvenuti negli anni ’20 dall’archeologo britannico John Garstang. Lo studioso era a capo di una spedizione per incarico del Palestinian Exploration Fund. Una volta ritrovati i resti, Garstang li coprì per cercare di preservarli. L’area archeologica non era poi più stata oggetto di studi, fino al 2008 quando i lavori ripresero per poi interrompersi nel 2012, ripartire nel 2016 e fermarsi ancora nel 2018. Ora l’Ente per la Natura e i Parchi di Israele, ha deciso di riprendere gli scavi lasciati a metà e per fortuna lo ha fatto! È infatti stato scoperto un piccolo teatro nelle vicinanze del tempio.

Il parere degli esperti

La dottoressa Rachel Bar Nathan, direttrice dell’Autorità Archelogica di Israele (IAA) insieme con Saar Ganor e Federico Kobryn, ha detto: “Garstang aveva già calcolato le dimensioni dell’edificio e vedendo i resti delle colonne di marmo, realizzate con materiali importati dall’Asia Minore, aveva suggerito che il tempio risalisse al tempo di Erode il Grande, poiché lo storico Giuseppe Flavio descrisse come in quella zona questi avesse fatto costruire una sala colonnata e altre importanti strutture”. Secondo gli studiosi l’edificio era suddiviso in tre parti: una principale e due laterali. Molto probabilmente il tempio fu costruito per Erode e per soddisfare le sue manie da megalomane. Bar Nathan aggiunge poi che gli elementi “decorativi” come le colonne o i marmi furono aggiunti intorno al II-III secolo d.C. La costruzione del tempio è da collocare invece nella seconda metà del I secolo a.C.