Tema natale: è davvero in grado di svelarci la realtà?

Poniamo un occhio critico su quest'argomento

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2004
tema natale

Avete mai pensato al giorno della vostra nascita? Non in senso generale, ma nello specifico. Com’era il tempo quel giorno, nel luogo nel quale avete visto la luce per la prima volta? Quali emozioni provavano le persone che hanno assistito a quell’evento? E cosa stava accadendo oltre questo immenso spazio chiamato pianeta Terra? Secondo l’astrologia tutto ciò influenzerebbe il nostro fluire. In particolare, la condizione dell’universo. A spiegarcelo è il tema natale.

Che cos’è il tema natale?

La vita è una continua contraddizione. È l’unico fatto concreto di cui tutti/e noi siamo testimoni. Eppure, in genere trascorriamo parte dei nostri attimi ponendoci quesiti sull’esistenza. Perché siamo al mondo? Qual è la nostra origine? Esiste un’ulteriore esistenza al di là della morte? Non esistono risposte certe riguardo queste tematiche. Tuttavia, l’astrologia tenta d’identificare l’esistenza umana elevandola dal corpo fisico. Cercando di dare qualche speranza in più anche ai/alle più scettici/scettiche. Agisce partendo dal principio di ogni respiro. A tal proposito troviamo la pratica del tema natale. Anche detto tema astrologico. Esso consiste nella raffigurazione delle predisposizioni e delle inclinazioni emotive e psicologiche che caratterizzano ogni individuo sin dalla nascita.

Al fine di esaminarlo, si prende in considerazione la posizione degli astri e dei pianeti al momento della nascita di un individuo. Comparandola anche con le coordinate del luogo ospite del lieto evento. L’utilità del tema natale risiede nella sua capacità di leggere la mappa di ognuno di noi. Descrivendo le caratteristiche caratteriali, psichiche e psicologiche delle persone. Naturalmente, l’astrologia non non è una scienza. Dunque, i suoi risultati non vanno interpretati letteralmente. Piuttosto, si può considerare di consultarla per pura curiosità. Non al fine di scoprire la propria essenza, prendere decisioni importanti o indirizzare la propria vita. Una volta premesso ciò, addentriamoci in questo mondo. Analizzando i fondamenti del tema natale.

Pianeti personali

Si tratta dei pianeti e gli astri che, secondo l’astrologia, rappresentano la personalità dei cittadini e delle cittadine della Terra. Essi sono il sole, la luna, Mercurio, Venere e Marte. Il sole rappresenta il segno zodiacale d’appartenenza. Il quale difficilmente rispecchia in maniera effettiva le peculiarità di chi lo porta. Quest’astro raffigura altresì, l’energia maschile. Sia quella posseduta dagli individui di questo genere, sia quella intrinseca di molte donne. La luna delinea la sicurezza. Colei che ci guarda nobile da lassù, non è che un simbolo di ciò che ci fa sentire più al sicuro. Anche i tre pianeti personali possiedono diverse sfumature. Mercurio simboleggia la comunicazione. Dunque il nostro approccio col circostante. Venere, come possiamo immaginare, l’amore. Il modo in cui amiamo e in cui intendiamo essere amati/e. Marte, infine, disegna il nostro modo d’affermarci in questo strano mondo.

Pianeti transpersonali

Chiamiamo con questo termine quei pianeti che non parlano prettamente della nostra essenza, ma piuttosto del nostro modus operandi. Dunque, del nostro interagire con ciò che ci circonda. Sia Giove che Saturno riguardano le esperienza di vita. Tuttavia, si tratta di due visioni di veste. Giove si occupa delle esperienze positive. Saturno di quelle che ci segnano in maniera negativa. Tenendo conto del fatto che spesso sono proprio quest’ultime che donano maggiori insegnamenti. A proposito di tipologie di vissuti, anche Urano non è da meno. Questo pianeta fa riferimento alle novità. Ai cambiamenti che arrivano nelle nostre vite sconvolgendole. Come fulmini a ciel sereno. Nettuno delinea invece la naturale tendenza umana alla ricerca di un qualcosa di più. Spingendosi sempre oltre. Mentre Plutone rappresenta la morte. Quella certezza avvolta da un’aura di mistero e timore.

Il tema natale è una pratica affidabile?

Come affermato qualche riga addietro, l’astrologia non possiede alcun tipo di fondamento scientifico. La sua nascita è dovuta alla curiosità umana. Al desiderio di conoscere questo bizzarro sentiero chiamato vita. D’interpretarlo. Dando un senso all’esistenza del nostro corpo sul suolo terrestre. Raramente, infatti, una persona s’accontenta di respirare. La pura esistenza biologica non può soddisfare la complessità della mente. Tutti/e noi vogliamo una risposta ai nostri perché. Una verità indissolubile e indiscutibile. La quale donerebbe una direzione al nostro viaggio. Guardare il cielo rappresenta da sempre un gesto di speranza. Immergendoci in quell’immensità riusciamo spesso a mettere in ordine i nostri pensieri. Come se i pianeti e le stelle allungassero delle braccia immaginarie e riponessero le nostre preoccupazioni in un cassetto.

Eppure non possiamo confondere la fantasia con la realtà. Né tantomeno prendere come oro colato le interpretazioni astrologiche. Dovremmo metterci in testa che vivere non è un’impresa semplice. La vita di per sé è un percorso complesso. Il mondo è formato da congetture tutt’altro che semplicistiche. Possiamo decidere con quali lenti osservare questo inconsueto spettacolo. Tuttavia, dobbiamo tenere a mente che non tutte le lenti possono dirsi veritiere. Alcune offuscano un po’ di più la realtà. Altre invece la rendono più nitida. Quest’ultime sono rappresentate dal metodo scientifico. Solo attraverso la scienza ci è consentito di sbirciare dietro le quinte. Ci è comunque consentito di assistere a una visione un po’ più edulcorata delle scene. Sapendo, però, che non sono tratte da un reality show.


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