Tasse USA: Tesla non deve pagare nemmeno un centesimo

Tesla ha messo a segno profitti pari a 5,5 miliardi di dollari, ma nonostante ciò non dovrà pagare le tasse negli Stati Uniti.

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Tesla vicenda tasse USA
Tesla non dovrà pagare le tasse negli Stati Uniti.

Elon Musk negli ultimi tempi ha più volte sottolineato che dovrà versare ben 11 miliardi di dollari di imposte per il 2021. All’opposto, sembra proprio che Tesla non debba versare neanche un centesimo di tasse USA. Tutto ciò, nonostante la società californiana abbia appena registrato i suoi profitti più alti di sempre, arrivando ad un utile netto di 5,5 miliardi di dollari e ad un utile “rettificato” di 7,6 miliardi. E allora perché l’azienda di Palo Alto non deve pagare nulla all’erario statunitense?

Come mai Tesla non deve pagare le tasse USA?

CNN Business ha provato a fare chiarezza sulla questione Tesla e tasse USA. Il network degli Stati Uniti ha riportato che in una nota dell’ultimo deposito finanziario annuale presentato alla Securities and Exchange Commission, il marchio californiano ha dichiarato che le sue attività negli Stati Uniti si sono chiuse con una perdita di 130 milioni di dollari nel 2021. Ha aggiunto quindi che gli introiti al lordo delle imposte – che superano i 6 miliardi di dollari – provengono dal mercato estero. Martin Sullivan di Tax Analyst ha affermato che la vicenda va indubbiamente contro qualsiasi forma di buon senso. Tuttavia, non è detto che non rispetti il sistema fiscale degli States. Sullivan ha spiegato che la perdita di 130 milioni dichiarata da Tesla negli Stati Uniti potrebbe essere legata ad una pratica comune a molte società americane. Queste puntano a strutturare le rispettive operazioni per far sì che siano le sedi estere a risultare in attivo.

Le vendite Tesla in Cina continuano a volare

La discussa consuetudine delle aziende statunitensi

Di recente, da un rapporto del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti è emerso che il 61% degli utili internazionali delle aziende americane sono registrati in sette piccoli Paesi (Bermuda, Cayman, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Singapore e Svizzera) conosciuti anche come paradisi fiscali. Questa discutibile consuetudine è finita nel mirino dell’amministrazione Biden che sta cercando di combatterla. A tal proposito, la senatriche Elizabeth Warren ha dichiarato: “Tesla e altre grandi società hanno a lungo utilizzato truffe e scappatoie per evitare il pagamento delle tasse USA. I democratici stanno lavorando per porre fine ai tagli alle tasse voluti dai repubblicani per le società che trasferiscono profitti e posti di lavoro all’estero”.

Tasse USA: altre ipotesi sull’operato di Tesla

La CNN nel suo reportage ricorda che finora Tesla non ha chiarito esattamente il suo operato. Ad esempio, non ha evidenziato in quali Paesi ha ottenuto i suoi profitti, limitandosi soltanto a segnalare delle perdite negli Stati Uniti. Inoltre i dirigenti dell’azienda di Palo Alto si sono rifiutati di rilasciare dichiarazioni sulla vicenda. Esiste però un’altra ipotesi sulla questione delle tasse USA che la società di Elon Musk non dovrà pagare. Alcuni esperti non escludono che il brand sia davvero in perdita negli States e che stia ottenendo guadagni solo in Cina. Questa è soprattutto la tesi di Gordon Johnson di Glj Research, il quale ritiene che gli investitori stiano dando troppa fiducia al colosso di Palo Alto.