Talebani: divieto agli afghani dell’uso di valuta estera

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Talebani: divieto agli afghani

Oggi in Afghanistan sembra essere tornati al punto di partenza. Tra miliardi di euro/dollari spesi in operazioni belliche, morti, feriti e incontri diplomatici, i metodi ancora sostenuti dal nuovo Emirato non sono di certo ortodossi. Ieri, i talebani hanno annunciato il divieto agli afghani dell’uso di valuta estera. E’ la dimostrazione più evidente che le prime e principali vittime del loro ritorno al potere sono gli afghani stessi. L’annuncio a sorpresa è arrivato poche ore dopo un attacco coordinato di arma da fuoco. Contro il più grande ospedale militare del Paese. Nella capitale, Kabul. In cui sono morte 25 persone. E più di 50 sono rimaste ferite.

Talebani: divieto agli afghani dell’uso di valuta estera, perchè?

L’Afghanistan, ancora oggi, è la descrizione di un incubo. Quello a un passo dalla carestia. Nella scala di valori elaborata dagli esperti. I fattori che incidono sulla crisi sono principalmente tre: la disoccupazione il costo della vita e il clima politico. In quanto il Paese dipendeva per il 75% della sua economia dagli aiuti internazionali. Il cui flusso si è bruscamente arrestato dopo il ritorno al potere dei talebani. Inoltre, gli Stati Uniti hanno bloccato fondi afghani per quasi 9 miliardi di dollari. Presso banche o istituzioni come il FMI (Fondo Monetario Internazionale). Negli USA. Ma il governo talebano sta premendo per il rilascio di miliardi di dollari di riserve della banca centrale. Tuttavia l’uso del dollaro USA è molto diffuso nei mercati afghani. Tanto da spingere i talebani, al divieto totale dell’uso della valuta estera. 

La dichiarazione dei talebani

In una dichiarazione pubblicata online dal portavoce Zabihullah Mujahid i talebani affermano: “L’Emirato islamico incarica tutti i cittadini, i negozianti, i commercianti, gli uomini d’affari e il pubblico in generale di condurre tutte le transazioni in afghani. E di astenersi rigorosamente dall’utilizzare valuta straniera. Chiunque violi questo ordine dovrà affrontare un’azione legale”. Intanto, il Paese è gravemente colpito dalla siccità e affronta una crisi di liquidità. E la continua scarsità di beni di prima necessità sta portando parte della popolazione a non avere di cosa nutrirsi. Nel mondo, vi è certamente consapevolezza della necessità di aiutare il popolo afghano. Possibilmente per il canale dell’ONU. Di contro, nonostante le vaghe promesse dei talebani è difficile che in Afghanistan avverrà un nuovo periodo di pace e di tolleranza. In quanto il loro fanatismo religioso non smette di ardere. E la loro repulsione verso la diplomazia sembra rinascere dalle ceneri.