Taglio emissioni: il mondo delle motociclette si adegua

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Quando si parla di taglio delle emissioni, si pensa sempre e solo alle auto. Anche il mondo delle motociclette, però, si sta adeguando.

Cosa sta facendo il mondo della motocicletta per il taglio emissioni?

In questo caso ci concentreremo sui costruttori giapponesi, quattro per l’esattezza, che hanno resa nota la loro strategia per adeguarsi al taglio emissioni. I marchi in questione sono Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki, che ritireranno 20 modelli entro la fine dell’anno: il 10% dei 190 totali.


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I modelli ritirati

Il magazine Nikkei ha riportato che Honda ritirerà 10 dei suoi 80 modelli, in ragione delle norme più severe che entreranno in vigore in autunno in Giappone. Tra questi il CB400 Super Four, lo scooter Benly e la serie full-size Gold Wing. Suzuki si fermerà a 5 dei suoi 20 modelli, tra cui la GSX250R. Yamaha ne ritirerà 2 della serie FJR1300 Tourer: di Kawasaki non è specificato, ma si tratterà sicuramente di full-size.

Le norme sul taglio emissioni

Le nuove norme in oggetto sono pensate sul modello delle leggi Euro 5 in vigore in tutta l’Unione Europea, e sono applicate a tutti i nuovi veicoli a partire dal 2020. Queste comporteranno l’installazione sulle motociclette di convertitori catalitici aggiornati, o la definitiva riprogettazione dei motori. Per i costruttori giapponesi, però, i costi di queste operazioni sono troppo ingenti: da cui la decisione alternativa.

Pronti per l’elettrificazione

Come l’automotive, dunque, anche il mondo delle due ruote sta preparandosi per l’elettrificazione. Honda, ad esempio, ha preso l’impegno di convertire la sua intera gamma, moto comprese, entro il 2040; Yamaha prevede di rendere il 90% dei suoi modelli plug-in entro il 2050. Kawasaki punta più in alto, a vendere solo motociclette ibride ed elettriche nei Paesi sviluppati entro il 2035. Nell’attesa, ha dichiarato, lancerà 10 motociclette elettriche ed ibride entro il 2025.