Sydney: militari in strada per far rispettare il lockdown

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Sydney

Sydney, con l’aumento dei contagi di coronavirus, ha deciso di schierare in strada i militari per far rispettare il nuovo lockdown imposto dal governo. I soldati dell’Australian Defence Force si uniranno alle pattuglie delle forze di sicurezza. L’Australia sta vivendo una nuova ondata di casi di coronavirus. Dall’inizio della pandemia ha registrato circa 34 mila casi e 923 decessi. Ora il governo sta cercando di accelerare con la campagna vaccinale, che in Australia sta andando a rilento: solo il 17% della popolazione over 16 è completamente vaccinata.  

I casi di coronavirus sono in aumento in Australia

A Sydney, in Australia, i casi di coronavirus continuano ad aumentare. Il governo ha così deciso di imporre un nuovo lockdown che sarà in vigore almeno fino al 28 agosto. Il lockdown vieta alle persone di uscire di casa, tranne che per svolgere le attività essenziali, lo sport essenziale e l’assistenza ai malati. Questa volta, molti residenti hanno deciso di ribellarsi alle nuove restrizioni e hanno iniziato a scendere in piazza per prendere parte alle proteste anti-lockdown. Sabato scorso oltre 3 mila persone sono scese in piazza nonostante il divieto di assembramento imposto dal governo. La polizia ha deciso di lanciare un appello. Il commissario Mick Fuller ha affermato: “Non venite a Sydney a protestare, troverete fino a mille poliziotti pronti a occuparsi di voi”.  

Sydney: governo schiera militari in strada per far rispettare il lockdown?

Ora, il governo australiano ha deciso di schierare anche centinaia di soldati a Sydney nel tentativo di far rispettare il lockdown. Secondo quanto riportato dalla BBC e dall’ABC News, trecento militari dell’Australian Defence Force saranno addestrati durante il fine settimana e lunedì si uniranno alle pattuglie delle forze di sicurezza. La decisone di schierare i militari per le strade sta facendo discutere in Australia. Molti affermano che la misura è esagerata.  Il ministro della polizia del Nuovo Galles del Sud, David Elliott, ha tuttavia spiegato che il dispiegamento è necessario perché un piccolo numero di persone ritiene che “le regole non si applichino a loro”.


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