Sviluppi sulla vicenda Huawei. L’accordo è con l’olandese TomTom

Nuovo capitolo sul caso Huawei. In attesa del prossimo 16 Febbraio, termine previsto per la scadenza della terza e definitiva proroga, il colosso cinese di telecomunicazioni sembra aver trovato un nuovo partner commerciale nell’azienda TomTom per sviluppare le proprie applicazioni

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In prossimità della scadenza della terza e ultima proroga concessa dal Dipartimento del Commercio USA, prevista per il prossimo 16 Febbraio, continua il braccio di ferro tra gli Stati Uniti e l’azienda cinese Huawei Technologies.
La svolta arriva grazie a TomTom International BV, compagnia olandese leader nei servizi di navigazione, con la quale Huawei avrebbe siglato un’accordo per la fornitura di dati.

La vicenda

Ben noto il casus belli della lotta commerciale tra Stati Uniti e Cina attraverso l’inserimento di Huawei Technologies nella lista nera (la “entity list”) da parte del Presidente americano Donald Trump, per il sospetto di grave compromissione per la sicurezza degli Stati Uniti.

Uno smartphone Huawei

Risale al Maggio dello scorso anno il bando Trump all’utilizzo dei servizi Google per i dispositivi Huawei, con il quale si è impedito alle aziende americane di vendere le licenze di Windows al colosso asiatico, secondo Trump associato a Pechino con l’accusa di spionaggio. Nonostante le due deroghe occorse (ad agosto, prima, e a metà novembre, poi), Huawei si è ritrovata esclusa dal mercato internazionale e costretta a rinunciare o ritardare il lancio dei propri dispositivi non solo sul mercato americano ma anche sull’ambìto, seppur ristretto, mercato europeo.
Senza contare che il divieto commerciale limita anche molte aziende statunitensi, costrette a sospendere i rapporti col gigante di Shenzhen in mancanza di un’espressa autorizzazione della Casa Bianca.

Gli sviluppi

Se in Patria Hauwei è abituata a fare a meno dei servizi Gms Core (Gmail, Mappe, Google Drive, Google Pay, Foto e YouTube), altro discorso è per le esportazioni.
In risposta all’embargo statunitense, l’azienda di tecnologia cinese dallo scorso anno ha scelto di rilanciare investendo 3 milioni di dollari e chiamando professionisti da tutto il mondo: l’obiettivo è di fare concorrenza a Google incrementando, attraverso Android, il sistema chiamato Hauwei Mobile Services (Hms), già operativo sui dispositivi Huawei, evitando così di dover sviluppare un vero e proprio software.

Di qualche giorno fa l’annuncio che Hauwei Technologies ha raggiunto un accordo con la società olandese TomTom International. 

TomTom International è in procinto di fornire i propri dati a Huawei Technologies per lo sviluppo delle proprie applicazioni

La trattativa in corso da diverso tempo, come fa sapere il portavoce della compagnia olandese, Remco Meerstra al quotidiano De Telegraaf, prevede di fornire al colosso di Shenzen l’utilizzo dei propri dati (mappe, informazioni sul traffico, navigazione) per consentire a Huawei lo sviluppo delle proprie applicazioni sui telefoni che non potranno disporre dei servizi Google.
Meerstra, però, non ha voluto fornire altri dettagli dell’accordo.

L’attesa ora è per il prossimo 16 Febbraio, termine previsto per la scadenza della terza e definitiva proroga concessa dal Dipartimento Americano del Commercio. Se il divieto dovesse essere confermato, tuttavia, nulla impedirebbe a Huawei di migliorare il proprio sistema Hms e rivolgere ad altre grandi economie i propri prodotti.

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