Svelato il nome di Anonymous autore del libro contro Trump

L’autore dell’editoriale del New York Times del 2018 e del libro “A Warning” critico nei confronti del presidente Trump ha deciso di svelare la sua identità. Si tratta di Miles Taylor

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Sveltato il nome di Anonymous

Nel 2018 apparve un editoriale molto critico nei confronti del presidente Trump sul New York Times, un anno dopo venne pubblicato un libro intitolato “A Warning”. Entrambi avevano la firma di Anonymous. Ora è svelato il nome di Anonymous. Si tratta di Miles Taylor, ex capo dello staff del segretario del Dipartimenti di sicurezza interna dell’amministrazione Trump.  

Svelato il nome dell’autore di “A Warning” – chi è “Anonymous”?

Il 5 settembre 2018 era apparso sul New York Times un editoriale molto critico nei confronti del presidente Trump e la sua amministrazione.  L’autore si era firmato con il nome “Anonymous” e aveva dichiarato di appartenere alla cosiddetta “resistenza” all’interno dell’amministrazione Trump che lavorava per contrastare i peggiori istinti del presidente Trump. Si era descritto come un alto funzionario dell’amministrazione Trump e aveva descritto il caos che regnava alla Casa Bianca e l’instabilità del Presidente.

Un anno dopo Anonymous decise di pubblicare un libro, intitolato “A Warning”, dove descriveva in modo dettagliato cosa succedeva all’interno della Casa Bianca. Nel libro inoltre aveva scritto che molti membri del team Trump cercavano di sabotarlo per spingerlo a dimettersi e che molti funzionari dell’amministrazione tenevano le proprie lettere di dimissioni sulla scrivania o sul computer.

Il presidente Trump, quando venne pubblicato l’editoriale, aveva esortato l’allora procuratore generale Jeff Sessions a indagare. Inoltre aveva anche iniziato una “caccia” interna alla Casa Bianca per scoprire l’identità dell’autore. Tuttavia non riuscì mai a dare un nome all’autore.

Ora “Anonymous”, ha deciso di farsi avanti e svelare la sua identità. Si tratta di Miles Taylor, ex capo dello staff del segretario del Dipartimento di sicurezza interna Kirstjen Nielsen.

Le dichiarazioni di Taylor

Taylor ha dichiarato: “La mia decisione non è stata facile. Capisco perché alcune persone considerano discutibili lanciare accuse così gravi contro un Presidente in carica sotto la copertura dell’anonimato. Ma pubblicare le mie critiche senza attribuzione ha costretto il Presidente a rispondere direttamente in base ai loro meriti, piuttosto che creare distrazioni attraverso insulti meschini”.

In un’intervista con Chris Cuomo, Taylor ha affermato: “Sono un repubblicano e volevo che questo Presidente avesse successo. Ma troppo spesso, in tempi di crisi, Donald Trump ha dimostrato di essere un uomo senza carattere e i suoi difetti personali hanno portato al fallimento di leadership così significativi che hanno causato dolore a milioni di americani”.

Taylor, durante la discussione con Cuomo, ha affermato che Trump ha creato una cultura di intimidazione, dove le persone che lo criticano vengono minacciate. Inoltre utilizza i suoi poteri per punirle. Taylor ha detto: “Per il Presidente degli USA, le critiche nei suoi confronti sono infide e sovversive. Non è quello che ci hanno insegnato i nostri Padri Fondatori. Loro ci hanno insegnato che bisogna accettare le critiche”.

La Casa Bianca contro Taylor

La Casa Bianca, dopo la rivelazione di “Anonymous”, ha subito attaccato Taylor. L’addetta stampa della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, ha dichiarato: “Questo ex membro di dello staff di basso livello e scontento è un bugiardo e un codardo che ha scelto l’anonimato sull’azione e la perdita di capacità di leadership”. Ha poi aggiunto: “E’ spaventoso che ad un funzionario di basso rango venga garantito l’anonimato ed è chiaro che il New York Times sta eseguendo gli ordini dei Never-Trumpers e dei democratici”.


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