Suzuki Katana: il mito di ieri e il remake di oggi

Un confronto tra il modello originale ed il remake realizzato dalla casa giapponese

0
201
suzuki katana

Correva l’anno 1980, quando la Suzuki stupì il mercato con la Katana. Dotata di un design unico, la stradale a quattro cilindri della casa di Hamamatsu è diventata un’icona, per la sua originalità e per le sue prestazioni elevate. Nel 2018 Suzuki ripropone la Katana, sotto forma di una naked sportiva. Non ha avuto però la stessa calorosa accoglienza della sua progenitrice, forse perché non offre la stessa “radicalità”, oltre al design. Per capire meglio questo aspetto, facciamo un confronto tra la vecchia Katana e quella nuova.

Suzuki Katana, cosa differenzia la vecchia dalla nuova?

La differenza principale sta nella filosofia costruttiva. La Katana originale era una vera e propria Superbike, una moto che faceva delle prestazioni la sua ragion d’essere. La sua erede è invece una naked, orientata all’uso stradale, seppur capace di prestazioni sportive.

Il motore quattro cilindri in linea della moto originale è potente e rabbioso, come vuole la tradizione delle superbike anni 80. La nuova adotta il quattro in linea della GSX-R 1000 K5 campione del mondo SBK con Troy Corser. Ma il legame corsaiolo finisce qui, perché rispetto al motore di partenza è depotenziato, e con un’elettronica che “spalma” la coppia verso i bassi regimi. Ma è comunque capace di spingere forte agli alti giri.

Le differenze estetiche

Un altro punto di riflessione sta nel design. La Katana del 1980 si distingueva dalle altre moto per le sue linee radicalmente diverse, frutto della matita del designer tedesco Hans Muth. Sulla versione attuale, che richiama la vecchia per diversi aspetti, non si nota la stessa originalità, perché nel frattempo alcune soluzioni sono state impiegate su altri modelli di altre case. Non è brutta, certamente, ma è meno distintiva rispetto alla sua antenata.

Suzuki Katana, quale scegliere?

La scelta dell’una o dell’altra dipende dall’uso che se ne vuole fare. Nessuna delle due è adatta all’impiego quotidiano, e nemmeno ai lunghi viaggi in autostrada. Non sono comodissime, non hanno spazio per le valigie e mostrano una certa “allergia” per il passeggero.

Il secondo aspetto da considerare è quello economico. La Katana originale è un pezzo da collezione, destinato a rivalutarsi di molto nei prossimi anni. Un esemplare originale, in buone condizioni, può costare anche 8 mila Euro, contro i 14 mila della nuova versione. E’ una differenza non troppo marcata, considerata la differenza d’età. Di per contro, il nuovo modello garantisce l’affidabilità tipica delle moto moderne. Il resto è una questione di cuore, se batte più verso il vintage oppure verso il futuro. A voi la scelta.


La Ducati entra nel mirino dell’FBI


Commenti