“Supersalone del Mobile” Milano: un’edizione imperdibile

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Supersalone

L’architetto Stefano Boeri ha svelato quello che sarà un “Supersalone del Mobile” a Milano. Infatti a settembre sarà completamente aperta, per la prima volta, al pubblico. Possiamo dunque affermare che quest’anno il Salone del Mobile sarà un’edizione imperdibile.

Quali sono le novità del “Supersalone del Mobile”?

Quest’anno a causa della pandemia di coronavirus, il Salone del Mobile denominato per l’occasione “Supersalone del Mobile”, è rimandato a settembre 2021. È imperdibile in quanto sarà per la prima volta completamente aperta al pubblico. I visitatori potranno inoltre acquistare i pezzi in mostra scansionando i codici QR dei prodotti, che verranno montati su pareti parallele progettate dall’architetto Andrea Caputo. L’imperdibile “Supersalone” è curato dall’architetto Stefano Boeri.


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Le parole di Stefano Boeri

L’architetto Boeri che cura il “Supersalone del Mobile” dichiara per quanto riguarda la fiera: “Credo che questo sarà un modo per rischiare nella giusta direzione e dimostrare che il Salone è vivo, che Milano è viva e che in generale il nostro campo è ancora dinamico e aperto a nuove condizioni”. Purtroppo non sono tutte rose e fiori. Infatti il padiglione tedesco ha diviso l’opinione dei visitatori con l’installazione di codici QR sulle pareti di un edificio vuoto. Per scoprire se è effettivamente un’edizione imperdibile non ci resta che andare di persona e verificare.

Chi è colui che cura il “Supersalone”

Stefano Boeri è figlio dell’architetta e designer Cini Boeri e del neurologo Renato Boeri, è fratello di Tito, economista che ha ricoperto numerosi incarichi pubblici tra cui quello di Presidente dell’INPS, e Sandro, giornalista. Suo nonno è il senatore Giovanni Battista Boeri. Nel 1980 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano e consegue nel 1989 il dottorato di ricerca in Urbanistica all’Università IUAV di Venezia. Professore ordinario di Progettazione Urbanistica al Politecnico di Milano, è visiting professor in varie università tra cui il Berlage Institute di Rotterdam, il Politecnico di Losanna, lo Strelka Institute di Mosca. Dal febbraio 2018 è il nuovo presidente della Triennale di Milano, carica della durata di quattro anni.