Supercar elettriche? Il ministro Cingolani dice no

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Il Ministro della Transizione Ecologica Cingolani si schiera contro le supercar elettriche, e come lui diverse aziende automobilistiche.

Perché il ministro è contrario alle supercar elettriche?

L’Unione Europea ha deciso che a partire dal 2035 nessun costruttore automobilistico potrà mettere in commercio modelli di auto alimentati a benzina o diesel. Così sarà anche per le supercar, che dovranno iniziare il processo di elettrificazione: ma ai produttori non piace questa prospettiva. Ferrari, Lamborghini, Maserati sono solo alcuni di questi. Con loro si schiera il ministro Cingolani.


Costo dell’elettrico troppo elevato secondo Cingolani


Una decisione illogica

“In questi giorni stiamo parlando con il settore automotive. Emerge chiaramente che c’è una grandissima opportunità nell’elettrificazione. Ma ieri è stato comunicato dalla Commissione UE che anche le produzioni di nicchia dovranno adeguarsi al 2035 al full electric. Questo vuol dire che, a tecnologia costante, con l’assetto costante, la Motor Valley la chiudiamo” ha commentato il ministro. E continua di ritenere che sia illogico che le supercar debbano adeguarsi in così pochi anni rispetto al ciclo di produzione delle industrie.

Un’idea impensabile

Il ministro, intervenendo al seminario estivo della Fondazione Symbola, ha completato il suo pensiero. “Se noi oggi pensassimo di avere una penetrazione del 50% di auto elettriche d’emblée, non avremmo neanche le materie prime per farle, né la grid per gestirla. Su un ciclo produttivo di 14 anni, pensare che le nicchie automobilistiche e supersport si riadattino è impensabile”.