“Super-anticorpo” monoclonale che protegge dal virus e dalle varianti

I ricercatori hanno trovato un anticorpo in grado di proteggerci dal coronavirus e dalle sue varianti

0
1124
“Super-anticorpo” monoclonale

Sulla rivista Nature è stato pubblicato uno studio condotto da un team di ricercatori europei che ha portato allo sviluppo di un “super-anticorpo” monoclonale in grado di prevenire e trattare i casi di Covid. Alla ricerca ha parteciapto anche l’Italia con il Policlinico San Matteo di Pavia. La notizia è stata rilanciata dalla Commissione Europea, attraverso il Commissario Mariya Gabriel. Gabriel che ha espresso molta soddisfazione per il risultato ottenuto dal team di ricerca.

Trovato un “super-anticorpo” monoclonale che ci portegge dal Covid?

La rivista Nature ha pubblicato uno studio condotto da un team di ricercatori europei nel quale illustra la scoperta di un “super-anticorpo” monoclonale, nato in laboratorio, in grado di prevenire e trattare i casi di coronavirus. Fanno parte del consorzio di ricerca il Policlinico San Matteo di Pavia; il Karolinska Institutet di Stoccolma; l’Istituto di Ricerca in biomedicina (IRB) di Bellinzona; l’Università di Braunschweig; il Joint Research Center (JCR) della Commissione Europea. Ha collaborato anche la Rockfeller University di New York. La Commissione Europea, finanziatrice del progetto di ricerca, ha rilanciato la notizia attraverso la commissaria per l’istruzione, gioventù, sport e cultura Mariya Gabriel. Gabriel ha espresso tutta la sua soddisfazione per il risultato. Ha quindi affermato: “Grazie al lavoro dei ricercatori finanziati dall’UE, questa nuova scoperta potrebbe prevenire e trattare i casi di Covid-19, salvando delle vite”.

Cos’è l’anticorpo bispecifico?

La peculiarità di questo anticorpo monoclonale consiste nel riconoscimento contemporaneo di due diversi antigeni del virus. Per questo prende il nome di anticorpo bispecifico. I ricercatori hanno unito due anticorpi naturali in una singola molecola artificiale. Test preclinici hanno dimostrato che protegge dalle varianti di SARS-CoV-2, compresa quella inglese. A differenza degli anticorpi che riconoscono un singolo antigene, il doppio legame di quelli bispecifici riduce sensibilmente la selezione di varianti resistenti. L’anticorpo bispecifico ha una efficacia elevata, ma anche caratteristiche che lo rendono un ottimo candidato per la sperimentazione clinica. Questo dà buone speranze che possa essere utilizzato sia nella prevenzione che nella cura di pazienti malati di Covid.   

Il progetto si è bastato su tre diversi approcci

Fausto Baldanti, responsabile del laboratorio di Virologia molecolare del San Matteo di Pavia, ha spiegato che il progetto di ricerca si proponeva di sviluppare un’immunoterapia contro il Covid-19 sfruttando tre diversi approcci per massimizzare le possibilità di successo e sfruttarne i vantaggi. Baldanti ha quindi affermato: “L’anticorpo è stato sviluppato nell’ambito dell’attività del progetto di ricerca ATAC (Antibody Therapy AgainstCoronavirus), finanziato dall’European Research Council (ERC). Il primo obiettivo del progetto riguardava la immunoterapia con plasma iperimmune, sviluppato principalmente a Pavia. Il secondo approccio, immunoterapia con gamma-globuline, sviluppato dal Karolinka Institutet di Stoccolma. La terza fase, ossia immunoterapia mediante anticorpi monoclonali, è stata sviluppata dalla Technische Universität Braunschweig, e dall’IRB di Bellinzona. Fase che ha avuto successo nel generare anticorpi monoclonali umani altamente reattivi. Le caratteristiche biologiche e l’efficacia degli anticorpi monoclonali così prodotti sono state definite dal nostro gruppo di ricerca al San Matteo”.


Leggi anche: Vaccino Oxford/AstraZeneca COVID-19: cosa devi sapere

Vaccino Pfizer / BioNTech Covid-19: 6 domande chiave

Vaccino Janssen, via libera dall’EMA al primo monodose