Suona la campanella, torna il “caro scuola”

0
335

La campanella sta per suonare di nuovo per milioni di studenti in tutta Italia e le famiglie si preparano, come ogni anno a sborsare cifre importanti per mandare i loro figli a scuola. Secondo i dati pubblicati da Federconsumatori quest’anno la spesa media, solo per il corredo scolastico, per ogni ragazzo che frequenta le scuole medie si aggira sui 526 euro, ai quali si aggiungono circa 456 euro per libri e dizionari, per un totale di quasi 1000 euro. Cifre che diventano maggiori per i ragazzi che frequentano le scuole superiori, rischiando di arrivare a 1210 euro per studente.

La parte più significativa di questa spesa riguarda il corredo scolastico: zaini, astucci, diari, quaderni e accessori di marca che, nel 2018, hanno registrato, secondo Federconsumatori, un aumento dello 0,8%. Il consiglio lanciato dall’associazione è quello di evitare di seguire le mode e optare per prodotti di buona qualità ma più convenienti, ma per i ragazzi oggi non è semplice rinunciare ad andare a scuola con i beniamini dei loro cartoni animati, telefilm e squadra del cuore. Uno zaino di marca può costare anche 120 euro, un astuccio 40 e un diario circa 20 euro. A questi prodotti si aggiungono gli strumenti tecnici richiesti da alcune materie. Federconsumatori, a questo proposito, consiglia alle famiglie di aspettare a comprare tutto ciò che non è strettamente necessario per l’inizio dell’anno scolastico. In questo modo sarà possibile dilazionare le spese ed evitare di acquistare cose che non sono necessarie.

Notizie migliori, invece, sul fronte della spesa per i libri. La sua entità rimane consistente, ma secondo Federconsumatori, rispetto allo scorso anno, si registra una diminuzione dell’1,1% per l’acquisto di libri scolastici e di dizionari. Anche qui il consiglio è quello di prendere visione della lista predisposta dalla scuola, che deve necessariamente rimanere entro i tetti di spesa imposti dal Miur, e valutare se acquistare o meno anche i libri che sono solo consigliati. Il loro acquisto può essere effettuato in un secondo momento, dopo aver ricevuto le direttive dall’insegnante.

La spesa per i libri scolastici si presenta ogni anno per le famiglie italiane e per alcune di esse rappresenta un vero e proprio salasso. Nei casi peggiori rischiano di diventare un ostacolo concreto per far terminare gli studi della scuola superiore ai propri figli. Consapevoli di questa situazione e della crisi economica che da anni sta attanagliando migliaia di famiglie italiane, Ali Associazione librai italiani aderente a Confcommercio e Adiconsum hanno firmato poche settimane fa un protocollo d’intesa per sostenere la cultura e il settore del libro. L’obiettivo è quello di porre un freno al “caro scuola”, proponendo una serie di proposte concrete per sostenere le famiglie italiane nelle spese relative ai libri scolastici. L’accordo mira a tutelare sia i consumatori che l’intera filiera del libro, chiedendo, tra le altre cose, una maggiore presenza di librerie sul territorio e la garanzia di una reale concorrenza nel mercato, per tutelare sia i consumatori che gli operatori commerciali.

Entrando maggiormente nel merito della spesa per i libri scolastici,  Ali Confcommercio ha richiesto alcune misure per sostenere economicamente le famiglie che hanno figli che frequentano la scuola media o la scuola superiore, tra cui la detrazione fiscale per i libri al pari delle spese medico-sanitarie. Una proposta, come ha dichiarato in una nota  Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio, lanciata già da alcuni anni nelle sedi istituzionali, al momento senza risultati. Carlo Masi, Presidente Adiconsum, ha invece sottolineato come “Il rispetto dei tetti di spesa e l’adozione di strumenti alternativi e di materiale didattico digitale, se correttamente attuati, possono consentire una limitazione significativa dei costi”. 

L’investimento nell’editoria elettronica è anche una delle principali richieste avanzate da Federconsumatori al Miur, insieme al controllo sui tetti di spesa previsti per i libri, l’ampliamento di prestiti di libri da parte di scuole e biblioteche comunali e la possibilità di pubblicare online gli aggiornamenti dei libri di testo, dando così la possibilità di integrare le vecchie edizioni senza dover ricomprare l’intero volume. Richieste che, se venissero realizzate, potrebbero dare un notevole supporto economico, ogni anno, alle famiglie degli studenti che stanno per tornare a scuola.

Commenti