Il verbale del Consiglio dei Ministri del 16 marzo 1978

Nell’esaminare una mole impressionante di documenti sul “caso Moro” è importante soffermarsi sul verbale del Consiglio dei Ministri. Una riunione convocata d’urgenza per esaminare – dopo circa due ore dalla strage – l’accaduto di via Fani. Una riunione breve, durata venti minuti, ma ricca di spunti di riflessione. Ecco il testo del documento “L’anno 1978, addì 16 del mese di marzo, alle ore 11 si è riunito a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri, in seduta straordinaria, sotto la presidenza del Presidente on. Giulio Andreotti, segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, on. Franco Evangelisti. In apertura di seduta il Ministro dell’interno comunica al Consiglio gli elementi in possesso, tracciando una prima ricostruzione del tragico rapimento del Presidente della D.C., on. Moro, e dell’uccisione della sua scorta. Il Presidente del Consiglio, dopo aver sottolineato con parole piene di angoscia la gravità estrema dei fatti accaduti nella mattinata, mette al corrente il Consiglio sui risultati degli incontri e dei contatti da lui avuti con le più alte cariche dello Stato e con gli esponenti dei partiti e sottolinea la necessità di evitare che la pur comprensibile emotività rimanga estranea alle decisioni da adottare ancora, al fine di evitare comportamenti politici inadeguati alla gravissima situazione. Dopo aver segnalato che nelle prossime ore in Parlamento potrebbe essere deciso

di abbreviare al massimo i tempi del dibattito per la fiducia al Governo, al fine di porre l’Esecutivo, investito di pieni poteri, nelle migliori condizioni di operatività, esprime l’avviso che sia opportuno sintetizzare al massimo le dichiarazioni programmatiche, già esaminate nella seduta di ieri. L’on. Andreotti si dichiara convinto che in questo momento è quanto mai necessario il massimo coordinamento dell’attività delle forze di polizia e delle altre forze armate dello Stato e propone che anche l’Esercito venga impiegato massicciamente nelle necessarie ed urgenti operazioni di setacciamento della città. Il Presidente conclude sottolineando l’estrema difficoltà della prova cui viene sottoposto, al suo nascere,il nuovo Governo, la nuova maggioranza parlamentare ed il popolo italiano tutto. Prende,poi, la parola il Ministro Bisaglia, il quale dichiara la propria piena adesione alle linee esposte dal Presidente del Consiglio, sottolineando la esigenza di assumere qualsiasi iniziativa ed organizzare la più efficiente azione possibile per salvare la vita di Aldo Moro, iniziando con il perquisire tutti gli appartamenti delle zone limitrofe a via Fani. Gli interventi dei Ministri Marcora, Donat-Cattin, Forlani, Morlino, Anselmi, Pandolfi e Bonifacio , che condividono quanto esposto in precedenza, concludono la breve riunione al termine della quale il Presidente Andreotti esprime i sentimenti di vivissima solidariètà e di profondo cordoglio per i familiari dei componenti della scorta di Moro e la ferma volontà di operare per la restituzione di Moro alla famiglia, alla Democrazia Cristiana e alla vita politica. La riunione termina alle ore 11,20”.

 

 

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