Sulle tracce di Aldo Moro. Le dichiarazioni di Morucci in commissione parlamentare.

La dichiarazioni di Valerio Morucci

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Il racconto del tenente colonnello Roberto Podestà


Le dichiarazioni di Valerio Morucci
Nella seduta del 18 giugno del 1997, presieduta dal sen. Giovanni Pellegrino, viene ascoltato il brigatista Valerio Morucci. Quest’ultimo è uno dei terroristi presenti nel’eccidio di via Fani a Roma, ed ha avuto il ruolo di “postino”nel consegnare le lettere di Moro durante i 55 giorni della prigionia.  Valerio Morucci insieme ad Adriana Faranda vennero arrestati nella capitale il 29 maggio 1979. I brigatisti Morucci e Faranda sono quelli ch hanno firmato il memoriale sulla ricostruzione della vicenda di via Fani. Durante la seduta di commissione parlamentare emersero alcune notizie circa la registrazione degli interrogatori fatti ad Aldo Moro durante la prigionia. Troviamo scritto nel verbale della seduta “FRAGALA’ –  La domanda è questa, queste bobine furono bruciate a Moiano oppure no? MORUCCI – No. A quanto mi sembra di aver letto da qualche parte su dichiarazioni di Bonisoli e di Azzolini, sembra che la registrazione si sia interrotta praticamente subito vista l’impossibilità di interrogare Moro. Non si era all’altezza e il tentativo è stato abbandonato. Si è lasciata poi una serie di domande all’onorevole Moro il quale poi rispondendo ha scritto quel suo memoriale successivamente rintracciato in via Monte Nevoso. Queste bobine registrate nei primi giorni costituivano poca cosa. FRAGALA’ – Ma esistono ancora? MORUCCI – No, saranno state distrutte, sovraincise. FRAGALA’ – Lei non lo sa, comunque. MORUCCI. – So che erano state distrutte, ciò che non sapevo è che questo interrogatorio registrato su nastro fosse durato pochissimo… PRESIDENTE -Quindi il memoriale costituiva una risposta alle domande che gli erano state date per iscritto, perché la sua struttura fa pensare a questo. MORUCCI – Si trattava di domande per esteso del tipo: «Quanto la Democrazia cristiana è coinvolta con il Sim? Quanto è coinvolta nelle stragi di Stato? Quali sono i canali decisionali?». E’ bene ricordarlo che i brigatisti Morucci e Faranda erano quelli favorevoli alla trattativa ed alla liberazione de leader della Democrazia Cristiana.