Una nota stampa del 11 gennaio 2001, dell’agenzia  Adnkronos, troviamo scritto: “ Il 15 novembre del ’77 il brigatista rosso Prospero Gallinari – il carceriere di Aldo Moro – si incontra in un bar di via Appia Nuova a Roma con un pregiudicato al quale propone di partecipare ad un “eclatante sequestro di persona a sfondo politico”. Il pregiudicato rifiuta la proposta perche’ la trova economicamente poco conveniente”. In quell’incontro, Gallinari e’ accompagnato dal terrorista tedesco Hoppe Siegmund, già’ ricercato dalla polizia del suo paese. E’ quanto riferisce un documento riservato del Comando Generale dell’Alma dei Carabinieri datato 28 aprile 1978 e firmato dal generale di Corpo d’Armata Pietro Corsini, indirizzato al Comandante Generale della Guardia di Finanza. Sulla questione il senatore di Rifondazione Fausto Co’, componente della commissione Stragi ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e della Difesa. Il testo del documento è il seguente: “Premesso: che quotidiani nazionali hanno dato notizie dell’esistenza di un documento riservato del comando generale dell’Arma dei carabinieri datato ( 28 aprile 1978, a firma del generale di Corpo di armata Pietro Corsini, indirizzato al comandante della Guardia di finanza; che nel sopracitato documento si riporta la notizia che i l brigatista rosso Prospero Gallmari sì era incontrato in Roma il 15 novèmbre 1977 in un bar in via Appia Nuova con un pregiudicato, ricercato per numerosi sequestri di persona, al quale il Gallinari proponeva di partecipare ad un eclatante sequestro di persona a sfondo politico; che in detto incontro, come continua la nota del 28 aprile 197S a cura dell’Arma dei carabinieri, il pregiudicato non accolse la proposta perché non la-riteneva economicamente conveniente; che il Gallinari nell’occasione era accompagnato da un giovane tedesco di cui i connotati facevano presumere trattarsi del terrorista Hoppe Sieginuttd, già ricercato dalla polizia tedesca; che dalla predetta nota si evince chiaramente che il Gallinari si riveriva al sequestro dello statista Aldo Moro, che sarebbe staio realizzato di lì a poco tempo; che  i carabinieri tenevano sotto controllo stretto il predetto Gallinari, si chiede di sapere: se quanto descritto corrisponda al. vero; se si intenda approfondire l’accertamento delle ragioni per le quali non si attuò all’epoca un’efficace azione preventiva per scongiurare il rapimento dell’onorevole Aldo Moro, pure in presenza di una puntuale segnalazione relativa ad un eclatante sequestro di persona a sfondo politico, poi puntualmente messo in atto nei confronto dell’onorevole Aldo Moro; se si intenda ricercare eventuali responsabilità per l’inerzia dimostrata sul terréno operativo pur in presenza di elementi di conoscenza così puntuali relativi al sequestro di un importante nonio politico ed assumere consequenziali provvedimenti”.


Informativa su Prospero Gallinari

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