Tra le tante persone ascoltate dalla commissione parlamentare d’inchiesta sul “caso Moro”, da sottolineare le dichiarazioni del maggiore Nobili. L’ufficiale, accompagnato da un giornalista dell’Ansa Marcello


Le dichiarazioni del maggiore Nobili

Coppetti, a fine 1978,  incontrò ad Arezzo, nella Villa Wanda,  il gran maestro Licio Gelli. Da quel colloquio uscirono fuori alcune importanti notizie relative alla vicenda del leader democristiano. Il Nobili  conobbe il giornalista Coppetti  in occasione della grave sciagura del Monte Serra. In quella tragica giornata trovarono la morte 38 cadetti dell’accademia navale in volo su un Hercules C130. Da quel momento iniziarono a frequentarsi ed il Nobili capì che attraverso Coppetti poteva incontrare Gelli per pratiche all’interno dell’Arma. Il Nobili afferma “Il motivo ufficiale della mia visita a Gelli fu lamentare una certa situa­ zione di mancanza di spazio, di problemi di carattere operativo, nulla di riservato, evidentemente, la necessità di un minimo di spazio, di ottenne un paio di sottufficiali in più, niente di più importante”. Il Nobili nel dialogare con Gelli arrivò al seguente punto “Immediatamente dopo, visto che eravamo in tema di Arma dei Carabi­nieri, parlò dell’Arma come se fosse cosa sua, si sentiva in casa. Parlò di un infiltrato in un gruppo delle Brigate rosse e disse che, tramite questo infil­trato, si sarebbe venuti a sapere che del materiale scoperto nel covo di via Montenevoso, riguardante il sequestro e l’uccisione dell’onorevole Moro, era stato asportato e coperto dal segreto di Stato in quanto contenente, a suo dire, cose assai imbarazzanti per uomini di governo, di partito, per le istituzioni e cose simili. Mi parve anche un tantino un po’ una millanteria la cosa….Disse che era a conoscenza che il generale Dalla Chiesa aveva un infiltrato e che, tramite questo infiltrato, si era riusciti a sapere che là dentro esistevano questi documenti e che prima dell’irruzione o immediata­ mente al momento dell’irruzione, non so essere preciso, questi documenti erano stati asportati per essere successivamente coperti dal segreto di Stato in quanto la divulgazione sarebbe stata imbarazzante oltremodo”.

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