Suicidio Napoli: è 2-2 col Torino, Juve a un passo dallo scudetto

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Harakiri Napoli, che al San Paolo, in casa sua, non va oltre il 2-2 col Torino di Mazzarri e dice virtualmente, anche se non matematicamente, addio al sogno Scudetto. Sarri va in vantaggio per due volte prima con Mertens e poi con Hamsik, ma il Toro riesce sempre a pareggiare fino al pareggio finale. La Juventus è a +6 a due giornate dalla fine e con la differenza reti nettamente a favore: il settimo scudetto consecutivo è praticamente a un passo. Il Napoli non ha vinto, il suo pubblico sì: il San Paolo non smette un attimo, neanche dopo il fischio finale nonostante la resa dei propri beniamini, di cantare e incitare gli Azzurri e di sostenere l’allenatore della squadra partenopea. “Sarri uno di noi”, recitava infatti uno striscione apparso in Curva, e il tecnico toscano se ne accorge e ringrazia i suoi tifosi, ben consapevole che la sua avventura a Napoli quasi certamente finirà al termine di questa stagione, stando anche alle ultime uscite di De Laurentiis, non proprio piene di amore e di speranza per un futuro ancora insieme.

Il tecnico toscano schiera Chiriches al posto dello squalificatoKoulibaly, Zielinski in mezzo al campo, un po’ a sorpresa, al posto del capitano Hamsik, e conferma Mertens al centro dell’attacco quando si pensava che potesse dare spazio dal primo minuto a Milik. Mazzarri invece rinuncia a Belotti, lasciato in panchina, e schiera Ljajic e Niang in attacco. Si vede subito che non è il Napoli brillante che siamo stati abituati a vedere, ne’ nel gioco ne’ nell’intensità, e anche il gioco ne risente. Questa squadra ha perso brillantezza e freschezza nei suoi uomini chiave proprio nel periodo più importante del suo cammino, quello finale, quello dello sprint che poteva valere uno storico scudetto ai danni dell’odiata rivale. Nonostante questo, a passare il vantaggio è comunque la squadra campana: disimpegno difensivo imbarazzante della difesa granata, e in particolar modo di Burdisso, che anzichè spazzare in qualsiasi modo tiene incomprensibilmente la palla tra i piedi non accorgendosi dell’arrivo di Mertens, che deve solo buttarla in rete: per il belga è il ritorno al gol dopo due mesi. Poi Callejon ha anche la chance di portare la sua squadra sul 2-0, ma spara addosso a Sirigu.

 



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Il Toro dormiente del primo tempo rientra in campo nella ripresa quantomeno con più voglia e determinazione e con un baricentro più alto, tutto culminato con il gol dell’1-1: Ljajic innesca Baselli in profondità, che di sinistro fa secco Reina complice anche una deviazione di Chiriches. Sarri butta nella mischia Milik togliendo dal campo Mertens e il polacco colpisce un palo. Il vantaggio è solo questione di minuti, perchè al 71′ è capitan Hamsik a firmare il suo centesimo goal con la maglia Azzurra con bellissimo tiro di destro che Sirigu neanche vede arrivare. E’ il goal della speranza, quella che vorrebbe dire Juve ancora a +4. Ma questa illusione dura una decina di minuti: all’83’ De Silvestri, su cross ancora di Ljajic, insacca la palla in rete di testa e fa 2-2.

Il Napoli vede allontanarsi dallo scudetto ormai quasi irrimediabilmente, con la sensazione che quest’estate ci sarà una rivoluzione, non si sa quanto grande, sia nei giocatori che scenderanno in campo che nell’area tecnica, sotto la voce allenatore.

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