Su Venere è possibile la vita? Uno studio risponde

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L’eventualità della vita su altri pianeti è una questione aperta ormai da decenni. In questo caso la domanda è questa: su Venere la vita può esistere?

Cosa può sopravvivere su Venere?

Sappiamo che il pianeta Venere è circondato da nuvole. Queste ultime giungono quasi ad oscurare la superficie stessa del pianeta, tanto che negli anni 50 uno studioso formulò un’ipotesi secondo cui potessero costituire l’habitat di forme di vita come insetti, capaci di sopportare il calore estremo. Un’ipotesi, appunto, destinata ad essere smontata appena vent’anni dopo.


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Nuovi scenari

Nel 1975, la navicella spaziale russa Venera ha scattato molte foto della superficie del pianeta, ma senza trovare alcun insetto. Venere del resto è un luogo caldo, deserto, con le temperature sul terreno in grado di superare gli 850 gradi Fahrenheit. Nonostante questo, ancora lo scorso anno si pensava che la vita potesse in qualche modo svilupparsi ugualmente. Un nuovo studio sembrava confermarlo, con scoperte inedite.

Microbi che producono gas?

Lo studio in oggetto aveva evidenziato nell’atmosfera di Venere alti livelli di fosfina, un gas instabile associato ad un’attività biologica. Le conclusioni tratte sarebbero state che proprio questi microbi, presenti nelle nuvole, potrebbero produrre il gas. Ma di nuovo nuove ricerche hanno smentito questa tesi: uno studio pubblicato sulla rivista Nature Astronomy ha rilevato che in realtà le nuvole sono inabitabili.

Il nuovo studio

“La vita più estrema sulla Terra non avrebbe alcuna possibilità di vivere nelle nuvole di Venere” ha spiegato John Hallsworth, microbiologo della Queen’s University di Belfast. A parte il clima, il problema principale è senza dubbio la mancanza di acqua. Le nuvole di Venere, infatti, non sono come quelle che siamo abituati a vedere sulla Terra: la loro composizione è in prevalenza acido solforico, in quantità “biologicamente ostili”, sempre secondo le parole del professore.

Priorità a Venere

Parlavamo dello studio dello scorso anno. Dopo la scoperta della elevata quantità di fosfina, i ricercatori avevano mantenuto cautela, sostenendo che non era una prova tangibile di vita. Gli scienziati però erano ugualmente entusiasti, fino a sostenere che era meglio smettere di cercare vita su Marte e dedicarsi piuttosto a Venere. Da cui la necessità di approfondire le ricerche, con l’ausilio di altri gruppi di ricerca.

Un ambiente ostile

Riassumendo, qualsiasi potenziale microbo si troverebbe in un ambiente troppo ostile per poter sopravvivere. Tra le nuvole, infatti, è più secco del deserto del Sahara. “Le nuvole di Venere sono di un intero ordine di grandezza più secche del Sahara” ha spiegato ancora il professore. “Il microbo più tollerante al secco sulla Terra non avrebbe alcuna possibilità su Venere. Inoltre, nessuna cellula microbica nota può rimanere intatta alle alte concentrazioni di acido solforico”.

Focus su Giove

In compenso, le stesse cose non si possono dire del gigante Giove. Come Venere è circondato da nuvole, ma le stesse ricerche hanno fatto una scoperta inaspettata: l’acqua nella sua atmosfera ha un livello sufficientemente alto per la sopravvivenza di microbi. Pare insomma che da qualche parte, sotto la faccia torbida di Giove, esistano ammissibili condizioni di vita. Anche qui, però, le scoperte fatte non significano che possa essere possibile la vita, o che ci sia. Tuttavia, se così fosse, sarebbero necessari ulteriori studi e approfondimenti in merito.