Stufe a legna più inquinanti del traffico: è possibile?

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Secondo il governo britannico, utilizzare le stufe a legna sarebbe più inquinante di tutto il traffico stradale. Cerchiamo di capire il perché.

Davvero le stufe a legna inquinano tanto?

Forse non più molti di noi hanno nella propria casa le stufe a legna. Ebbene, secondo il governo britannico bruciare la legna in detti impianti potrebbe inquinare ben di più del traffico cittadino. Il contributo delle piccole particelle inquinanti provenienti dalle stesse, infatti, sarebbe uno dei principali responsabili del degrado atmosferico (17%). Il traffico rimane al secondo posto, con il 13%.


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Qualche dato

Secondo i dati, il particolato PM2.5 prodotto dalla combustione del legno è aumentato di un terzo tra il 2010 e il 2020: ha quindi raggiunto le 13.900 tonnellate l’anno. Per l’8% questo valore deriva dai fuochi nelle abitazioni, anche se il 95% di queste utilizza anche altri sistemi di riscaldamento.

Cambiamenti importanti

Sempre secondo il rapporto, il particolato ha registrato un cambiamento significativo alla fine degli anni 2000. Più nel dettaglio, è diminuita la quantità emessa dalla combustione del carbone, dall’industria e dai veicoli: è aumentata invece quella emessa dalla combustione domestica di legna, e dalle biomasse delle industrie. Detto tutto questo, la conclusione è stata naturale: il bando delle stufe a legna, o il divieto di venderne di nuove.

Particolato letale

Alcuni studi recenti parlano chiaro in merito alla pericolosità del particolato. L’utilizzo delle stufe a legno rappresenta la metà dell’esposizione alle particelle inquinanti che possono causare il cancro. Infine, un rapporto asserisce che anche le stufe più ecologiche emettono 750 volte il particolato emesso dagli scarichi di un camion.