Violente esplosioni questo pomeriggio dal cratere del vulcano Stromboli, alle Eolie. Un escursionista è morto.

Secondo le prime sommarie informazioni sarebbe stato investito dai lapilli. Pare che la vittima, un 35enne di Messina ma residente a Milazzo, si trovasse nella zona sommitale del vulcano. Era con un coetaneo brasiliano, ritrovato disidratato e in stato di choc. Entrambi stavano percorrendo un’area libera della frazione di Ginostra, senza guida perché al di sotto dei 400 metri.

E' stato come una bomba

“C’è stato un botto fortissimo come una bomba, abbiamo visto quella nube nera, poi grigia, gonfiarsi in cielo, cambiare forma e colore. Io sono nata a Stromboli e una cosa del genere non l’avevo mai vissuta”. E’ Patrizia Caizzone, figlia del titolare del ristorante ‘Il Canneto’ in via Roma, una delle tappe del ‘buen retiro’ di Giorgio Napolitano, a raccontare ai giornalisti gli attimi di paura vissuti oggi a Stromboli.

L’ex presidente della Repubblica è un cliente affezionato del locale di Stefano Caizzone, che non a caso gli ha anche dedicato un piatto nel menu: gli ‘involtini di maccheroni presidenziali’. Al momento dell’eruzione c’erano 40 persone sedute ai tavoli del ristorante.

La 45enne figlia del proprietario stava servendo ai tavoli quando sono iniziate le esplosioni sul cratere del vulcano. “Abbiamo sentito prima una scossa – racconta Patrizia Caizzone – poi un botto fortissimo: così forte, io che sono nata a Stromboli, non l’avevo mai sentito. In un attimo in cielo si è alzata una nube grandissima. I clienti si sono spaventati, erano seduti ai tavoli fuori, gli abbiamo detto di mettersi al riparo nella sala interna”.

I turisti francesi, tedeschi, italiani, arrivati in gita da Milazzo “sono rimasti dentro un quarto d’ora – prosegue – poi le sirene delle barche ormeggiate al porto hanno iniziato a fischiare per richiamarli e sono andati via. Per strada per fortuna non c’è stato il panico, la gente è stata molto composta.

Ma l’elicottero dei soccorsi continuava a volteggiarci sopra la testa”. Dopo il grande spavento, la situazione sull’isola è tornata alla calma. “Alle 20 la gente è tornata a sedersi ai nostri tavoli – conclude Caizzone – ma adesso abbiamo paura che il vulcano ci rovini la stagione turistica”.

LA DIRETTA DAL VULCANO

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