Striscia di Gaza: sale la tensione al confine

Israele risponde ai palloni incendiari

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Striscia di Gaza

Torna a salire la tensione nella Striscia di Gaza. La scorsa notte da Gaza sono stati lanciati dei palloni incendiari contro i territori israeliani. Almeno quattro incendi si sono prodotti nelle zone agricole e nella boscaglia a ridosso della Striscia di Gaza. L’esercito israeliano ha annunciato di aver effettuato dei raid aerei mirati in risposta al lancio dei palloni incendiari. Hamas accusa anche Israele di aver impedito l’ingresso a Gaza di finanziamenti provenienti da Qatar, necessari per la ricostruzione di infrastrutture e per il sostegno di famiglie bisognose.

Striscia di Gaza: sale la tensione al confine?

Continuano le tensioni nella Striscia di Gaza. Dopo il lancio dei palloni incendiari verso Israele, che hanno causato incendi nel Sud del Paese, le forze israeliane hanno condotto raid aerei contro diverse postazioni nella Striscia di Gaza, nella notte tra il 25 e il 26 luglio. Fonti della sicurezza a Gaza hanno riferito che gli aerei israeliani hanno lanciato almeno due missili contro terreni agricoli nel Nord dell’enclave. Hanno affermato anche che altri quattro missili miravano a colpire un sito riservato alle attività di addestramento delle Brigate al-Qassam, il braccio militare di Hamas. Secondo quanto riferito da fonti mediche palestinesi, gli attacchi non hanno provocato vittime e feriti.

Continua lo scontro tra Israele e Hamas

L’esercito israeliano ha difeso i raid effettuati, affermando che sono una risposta proporzionata al lancio di palloni incendiari avvenuto il 25 luglio. I palloni, provenienti dalla Striscia di Gaza, hanno colpito le aree Sud israeliane, in particolare il deserto di Neghev. Hamas ha ribattuto affermando che se l’assedio nella Striscia di Gaza continuerà, lui e i suoi alleati “impiegheranno tutti i mezzi a disposizione per esercitare pressione sull’occupazione”. Israele ha anche annunciato che dimezzerà la zona di pesca consentita al largo di Gaza. Questa misura è stata annunciata il 25 luglio. L’ala militare dell’unità di Coordinamento delle attività di governo israeliano nei territori palestinesi (COGAT) ha riferito che la zona di pesca consentita sarà ridotta da 12 a 6 miglia nautiche, in risposta a delle azioni ritenute una violazione della sovranità israeliana.


Raid di Israele su Gaza dopo i palloncini incendiari