Stranger Things: la rinascita della fantascienza anni ’80

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STRANGER THINGS è una serie televisiva statunitense in produzione dal 2016 che al momento consta di due stagioni per un totale di 17 episodi. Recentemente un’accusa di plagio ha minato seriamente la prosecuzione della serie, ma lo show ha resistito alla bufera e il rinnovo per la terza stagione è stato confermato, e il rilascio del nuovo ciclo di episodi è in programma per il 2019. Il serial è trasmesso simultaneamente in tutti i paesi in cui è disponibile il servizio streaming Netlfix.

Creata dai fratelli Duffer (Matt e Ross), Stranger Things mescola alla perfezione generi quali fantascienza, horror e fantasy, ed è un grande omaggio agli anni ’80, dalle musiche alle atmosfere (oltre che ai celebri lavori di Spielberg, Carpenter e Stephen King), epoca in cui lo stesso show è ambientato.

Tutte le vicende raccontate nell’arco delle due stagioni sin qui andate in onda si svolgono nella fittizia cittadina di Hawkins, situata nell’Indiana, dove al principio si seguono la misteriosa scomparsa di un bambino (Will Byers) e l’altrettanto strana apparizione di una bambina (che dice di chiamarsi Undici, ossia come il numero tatuato sul suo braccio da cavia di esperimenti) con i capelli rasati e dotata di poteri psichici, appena fuggita da un laboratorio segreto. A cercare disperatamente il primo, assieme alla new entry Undi (così chiamata amichevolmente), saranno i suoi migliori amici, ovvero Mike, Dustin e Lucas, tutti e tre grandi fan del famoso gioco da tavola Dungeons & Dragons, mediante il quale tenteranno di dare nomi e spiegazioni agli incredibili ed inspiegabili eventi con i quali si trovano a che fare (come ad esempio: il bosco acro, il mostro Demogorgone, le due dimensioni parallele del Sottosopra, il potente Mind Flayer; ormai tutti termini arcinoti anche ai fan della serie). Altri personaggi principalei sono Joyce e Jonathan (rispettivamente madre e fratello di Will), Jim Hopper (lo sceriffo alla ricerca della verità), Nancy (la sorella di Mike), Steve (il belloccio della scuola) e, dalla seconda stagione, Max (ragazzina appena arrivata in città, col ribelle fratello Billy). Tutti si ritroveranno incredibilmente invischiati con la spaventosa dimensione parallela scaturita dagli esperimenti del laboratorio segreto gestito dal viscido Dr. Brenner, che attraverso un portale collega il mondo reale con uno straniante, che sembra provenire dai peggiori incubi.

Al momento del rilascio della serie la critica l’ha osannata, descrivendola come un film di otto ore (ossia la durata degli otto episodi delle prima stagione), applaudendola come raramente ha fatto. Particolarmente apprezzato è stato il forte richiamo e senso di omaggio nei confronti della cultura cinematografica pop degli anni ’80, che in questa serie sprizza davvero da tutti i pori. Altrettanto molto ben giudicate sono state le interpretazioni dei piccoli interpreti, i quali sono riusciti nella difficile impresa di rendere per adulti un serial recitato da protagonisti bambini. Viste in modo eccellente sono state le recitazioni della star icona degli anni ’80-’90 Winona Ryder e della piccola Millie Bobby Brown (colei che ha i poteri psichici, tanto potenti quanto pesanti da sopportare).

Stranger Things è stato anche uno strepitoso successo di pubblico, che ha reso lo show sin da subito un eccezionale fenomeno su scala globale, il quale è stato visto ed è stato argomento di dibattito davvero ovunque. Per queste ragioni la serie nel corso di questi ultimi anni si è portata a casa diversi premi e riconoscimenti.

Per quanto riguarda il cast, composto da tanti protagonisti posti tutti sullo stesso piano, troviamo: Winona Ryder (star che “andava” moltissimo nelle sale una ventina di anni fa, qui grande interprete in una parte intensa e drammatica), David Harbour (altro attore navigato), Natalia Dyer, Charlie Heaton, Matthew Modine (altro big del cinema), Joe Keery, e i giovanissimi Finn Wolfhard, Millie Bobby Brown, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Noah Schnapp e Sadie Sink; tutti meritevoli di lunghi e scroscianti applausi. Da menzionare infine la speciale partecipazione nella seconda stagione di Sean Astin, divenuto famoso grazie ai suoi ruoli in I Goonies (pellicola che tra l’altro ha influenzato molto questa serie) e nella trilogia de Il Signore degli Anelli.

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