Strage di San Valentino: quando Al Capone divenne re di Chicago

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Strage di San Valentino
91 anni fa la stage di San Valentino segnava il più grande scontro mafioso di tipo italoamericano

Chicago, Illinois. Era il 1929 quando la cosiddetta Strage di San Valentino riempiva le strade americane di vendetta. Si tratta di un “regolamento di conti” quello avvenuto ormai 91 anni fa, in una America segnata dal proibizionismo e dall’inizio della Grande Depressione.

Proibizionismo: l’oro di Al Capone

Gli anni ’20, precisamente dal 1919 al 1933, sono stati gli anni di maggiore potere per il più grande mafioso americano: Al Capone. Il proibizionismo infatti, altro non faceva se non dar da mangiare alle bande criminali, che sottobanco vendevano quello che legamente non si poteva trovare: alcool.

Nel 1929, Al Capone aveva 30 anni e la città di Chicago nelle sue mani. Era in America da ormai dieci anni, e la vendita illegale dei prodotti alcolici lo aveva portato prima al fianco, poi al posto, del boss più importante della città. Al tempo stesso però, non erano poche le file di nemici che si stavano schierando all’opposizione. Tra questi, il gruppo irlandese di George “Bugs” Moran: la North Side Gang.

Solo tre anni prima circa, nel 1926, i ragazzi di Moran avevano provato ad uccidere Al Capone, sparando fuori da casa sua con mitragliatori e fucili a canne mozze. Da qua la teoria per cui dietro alla strage di San Valentino, contro proprio la gang irlandese, vi fosse il temuto boss di Chicago.

La strage di San Valentino

Era il 14 febbraio 1929 appunto, verso le 10.30 del mattino. Quattro uomini, presumibilmente mandati da Capone, uccisero sette membri della gang di Moran. Presumibilmente in quanto Capone in quei giorni si trovava a Miami per un interrogatorio, il che gli consentiva di avere una alibi di fronte agli investigatori. La verità arrivò solo 40 anni dopo quando, un vecchio gangster di nome Alvin Karpis, fece luce sulla più grande strage della mafia italoamericana.

In ogni caso, la dinamica non è esattamente chiara. Gli uomini di Capone possono essersi presentati davanti al garage di North Clark Street – zona controllata dalla North Side Gang – spacciandosi per poliziotti corrotti in cerca di nuovi affari, così come possono aver semplicemente fatto irruzione. In ogni caso, i sicari uccisero parte del gruppo di Moran, senza trovare però il diretto interessato.

Pur non avendo ucciso il boss della zona Nord di Chicago, il messaggio arrivò ben chiaro, tanto che Moran interruppe presto le sua attività nella città.

Dopo la Strage

A seguito della Strage, Al Capone riuscì ad ottenere il pieno controllo della città di Chicago, non senza farsi terra bruciata attorno. Con il passare degli anni divenne infatti sempre più violento sbattendo in faccia alle vittime della Grande Depressione le sue ricchezze.

Capone finì in carcere nel 1929 per la prima volta, mentre due anni dopo venne condannato per evasione fiscale. Non molto tempo dopo però, nel 1947, morì all’età di 48 anni.

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