Strage di Erba: 14 anni fa la terribile mattanza

Sono passati quattordici anni dalla strage di Erba, un caso che ha colpito molto l'opinione pubblica

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Strage di Erba

Sono passati 14 anni dalla Strage di Erba. Olindo Romano e Rosa Bazzi la sera dell’11 dicembre 2006 uccisero 4 persone, tra le quali il piccolo Youssef Marzouk. Nel 2011 la corte di cassazione ha condannato all’ergastolo in via definitiva i coniugi Romano come autori della strage. Un caso che ha sconvolto l’opinione pubblica a causa della ferocia con la quale sono stati commessi gli omicidi.

Com’è avvenuta la strage di Erba?

Il pluriomicidio noto come strage di Erba è avvenuto l’11 dicembre 2006 nella cittadina comasca. Una chiamata ai vigili del fuoco segnalò un incendio in corso in una palazzina di via Dante. Ad intervenire per primo, fu un vicino di casa, pompiere volontario presso il locale distaccamento VV.FF. Al loro arrivo, i soccorritori si trovarono di fronte a una scena agghiacciante. All’interno del palazzo trovarono quattro cadaveri, tutti uccisi con un coltello e un uomo ferito gravemente. Prima di agire, gli assassini avevano appiccato un’incendio nell’appartamento della mattanza.

Le vittime

Le vittime del massacro furono Raffaella Castagna, 30 Anni e il figlio Yussef Marzouk di 2 anni. Nell’appartamento vennero ritrovati anche i cadaveri di Paola Galli, sessantenne, e Valeria Cherubini, 55 anni. Queste ultime rispettivamente madre di Raffaella e vicina di casa della famiglia. All’esterno dell’appartamento della Castagna, i soccorritori trovarono ferito, ma ancora in vita Mario Frigerio. Marito della Cherubini, Frigerio, riuscirà a salvarsi.

Le indagini

L’efferatezza dell’omicidio colpì da subito l’opinione pubblica. Per questo i media ribattezzarono il massacro come “strage di Erba”. Le prime indagini, affidate ai Carabinieri con la collaborazione del Ris di Parma, confermarono la brutalità degli omicidi. Le vittime furono uccise a colpi di coltello e sprangate. Il piccolo Youssef fu invece sgozzato. Inizialmente venne sospettato Azouz Marzouk, 26 anni, padre di Youssef. Tunisino con precedenti penali, da qualche settimana era uscito dal carcere. Ma Azouz aveva un alibi di ferro. La sera della tragedia si trovava in Tunisia dalla famiglia. Per questo gli inquirenti iniziarono ad indagare altrove. Vennero vagliate altre ipotesi, tra le quali quella di una vendetta contro Azouz.

Rosa e Olindo

Durante le indagini, gli inquirenti iniziarono ad attenzionare i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi. Vicini di casa delle vittime del massacro, avevano avuto screzi con Raffaella Castagna e il marito. In un’occasione, i vicini di casa aggredirono fisicamente Raffaella. Questo aveva portato la madre di Youssef a sporgere denuncia. Due giorni dopo il massacro avrebbe dovuto tenersi un’udienza della causa civile scaturita dalla denuncia di Raffaella.

L’arresto dei coniugi Romano

Il 9 gennaio 2007 i Carabinieri arrestarono Rosa Bazzi e Olindo Romano. Nei precedenti interrogatori la coppia aveva sempre sostenuto che la sera della strage si trovava in un fast food. Addirittura Rosa e Olindo avevano conservato lo scontrino dello stesso ristorante. Le indagini dei Ris raccontavano però una verità diversa. Gli esperti rilevarono, infatti, una traccia di dna della Cherubini sull’auto di Olindo. Poi si aggiunse la testimonianza di Mario Frigerio che, dall’ospedale, indicò i coniugi Romano come autori del massacro. I due coniugi confessarono e vennero arrestati. Una volta rinviati a giudizio, Rosa e Olindo tornarono a dichiararsi innocenti.

Il processo e le condanne

Il processo contro gli autori della strage di Erba si aprì nel gennaio 2008 a Como. Di fronte alla Corte d’Assise i due imputati continuarono a dichiararsi innocenti. Affermarono, inoltre, che i carabinieri li avevano costretti a confessare. Nel novembre dello stesso anno, i giudici condannarono la coppia all’ergastolo. Nel 2010, la Corte d’Assise d’Appello di Milano confermò la sentenza di primo grado. La Corte di Cassazione, l’anno successivo, rese effettiva la condanna all’ergastolo di Rosa Bazzi e Olindo Romano. Gli autori della strage di Erba sono tuttora in carcere.

Le richieste di revisione del processo

Nel corso dei vari processi i coniugi Romano hanno sempre dichiarato la loro innocenza. Dal carcere hanno rilasciato numerose interviste continuando a sostenere di essere stati condannati ingiustamente. Negli ultimi anni Azouz Marzouk ha chiesto la riapertura del processo. Il padre di Yuossef, infatti, non è più certo della colpevolezza di Rosa e Olindo. la Corte Europea dei diritti dell’Uomo, nel 2012 ha respinto la richiesta di revisione del processo presentata dai legali dei Romano. La CEDU respinse anche un ricorso simile presentato da Azouz.

La strage di Erba è senz’altro uno dei casi di cronaca nera più agghiacciati avvenuti in Italia. L’efferatezza degli omicidi e l’uccisione di un bambino di soli 2 anni hanno sconvolto l’opinione pubblica. Il fatto che il massacro sia maturato da semplici screzi tra vicini di casa rende questa storia ancora più incredibile.


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