L’impossibile è diventato possibile. Oracle Team Usa ha vinto la 34ma America’s Cup al termine della diciannovesima e decisiva regata di finale, vinta con un margine di 44 secondi su Emirates Team New Zealand, dopo che nella serie era sotto per 8-1. Guidato dallo skipper James Spithill, Oracle ha vinto alla fine con il punteggio di 9-8, partendo da un -2 di penalizzazione. E’ la seconda volta che Oracle e Spithill vincono l’America’s Cup: il primo successo lo avevano ottenuto a Valencia il giorno di San Valentino del 2010. Il talento australiano, con i suoi trent’anni, era stato il piu’ giovane skipper a vincere il trofeo in oltre centosessantadue anni di storia della competizione.

Nel corso della settimana passata, Oracle ha migliorato sensibilmente le sue performance ed è riuscito a fare foiling di bolina, toccando velocita’ superiori i 30 nodi. Prestazioni senza precedenti non solo nella storia dell’America’s Cup. “E’ stata una regata fantastica, non sarebbe potuto essere altrimenti -ha detto Spithill, vincitore di due America’s Cup-. Eravamo in rimonta, e i ragazzi hanno mostrato grande cuore. Da solo puoi non essere nessuno, ma quando sei insieme a un team del genere, diventi un grande. Eravamo sotto otto a uno, sembravamo spacciati, ma i ragazzi non hanno mollato. Grazie a San Francisco per questa giornata indimenticabile”.

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