Storia delle bambole gonfiabili: dalla stoffa al silicone

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bambole gonfiabili

La storia delle bambole gonfiabili è avvolta da miti e leggende urbane. E se proprio vogliamo essere precisi, anche il nome che a queste si attribuisce non è del tutto corretto, considerato che non sempre queste bambole si sono caratterizzate per il fatto di potersi riempire d’aria. “Bambola del sesso” o “da compagnia” sarebbero definizioni più appropriate per questo tipo di bambole per adulti. Ciò che è certo è che di questi sex-toys se ne parla da secoli e oggi, grazie alla tecnologia, sono più realistici e diffusi che mai.

Ti raccontiamo l’evoluzione delle bambole gonfiabili nel corso della storia fino alle creazioni più recenti.

Bambole gonfiabili: dal mito alla realtà

Il mito è quello raccontato da Ovidio ne Le Metamorfosi in cui si narra che lo scultore Pigmalione scolpì una statua di una donna nuda che doveva rappresentare il suo ideale di donna perfetta. Riuscì a modellare una statua così bella che a suo dire era migliore di qualsiasi donna in carne ed ossa e si innamorò perdutamente della statua. La dea Afrodite gli concesse di poter trasformare la scultura in una donna reale e Pigmalione poté così sposare la statua.

Ci sono anche leggende urbane recenti che girano intorno alla storia delle bambole gonfiabili. Fra tutte, la più famosa è sicuramente quella che vuole attribuire a Hitler l’invenzione della prima bambola gonfiabile. Si racconta che l’idea gli venne per supplire la carenza di donne in ambito militare durante la campagna di Francia. Per evitare che i soldati soddisfacessero le loro pulsioni con le prostitute francesi e ridurre il rischio di malattie veneree, la Germania avrebbe messo a disposizione queste bambole che avevano, inoltre, caratteristiche fisiche ben precise in modo da simulare la donna ariana perfetta. Nonostante questa storia si sia diffusa, non esiste alcuna evidenza o documento del periodo che la possa confermare.

In realtà, fare sesso con bambole gonfiabili è la soluzione che avevano già trovato i marinai spagnoli e francesi nel XVI secolo. Le chiamavano “dames de voyage”, donne da viaggio, perché appunto le accompagnavano durante lunghi viaggi in mare. Di queste antenate delle bambole gonfiabili odierne se ne parla in testimonianze scritte dell’epoca e si sa che erano fatte di stoffa e imbottite di cotone.

La prima bambola gonfiabile realistica appare negli anni ‘60 negli USA e di queste appaiono presto i primi annunci in riviste maschili.

Sempre più richieste, sempre più realistiche

Le prime bambole realmente gonfiabili si realizzano con materiali come il vinile e la gomma. Questi modelli, tuttora disponibili nel mercato, sono giocattoli sessuali che simulano il corpo di una donna e una volta gonfiati si usano come accessorio per la masturbazione maschile.

Successivamente apparvero anche le prime bambole gonfiabili uomo per donna. Ma è a partire dagli anni ‘90 che il settore inizia a migliorare e aumentare l’offerta in risposta ad un pubblico che cerca esperienze sempre più simili alla realtà.

L’evoluzione delle bambole sexy è passata in pochi anni dal vinile al silicone; dal modello gonfiabile, più básico ed economico, a vere e proprie opere d’arte, personalizzabili su richiesta e sempre più vicine alle sembianze umane.

L’ultima tendenza è la bambola gonfiabile sessuale in silicone, o real sex dolls, come si dice in inglese. Grazie alla tecnologia questi gadget sessuali hanno un’apparenza incredibilmente simile a quella di un essere umano al tatto: la pelle è morbida e soda, le varie parti del corpo rispondono alla pressione come farebbe il corpo di una persona e grazie ad uno scheletro interno e giunti d’acciaio assumono posizioni come farebbe una persona. Le più tecnologiche dispongono anche di sensori che possono riscaldare il corpo e di intelligenza artificiale che permette alla bambola di avere la propria personalità e rispondere al suo partner.

Certamente c’è una bella differenza anche a livello di prezzo tra le bambole che si devono gonfiare per fare sesso e le bambole sexy in silicone. Si può passare dalle poche centinaia di euro fino alle decine di migliaia per i modelli hi-tech creati su misura per il cliente.

Indubbiamente, come succede con la maggior parte delle cose, le più care sono anche quelle che offrono la miglior esperienza. Per cui, anche se le bambole che si gonfiano sono accessori che facilitano la masturbazione maschile e rispondono perfettamente a questa funzione come un altro giocattolo sessuale, l’esperienza con le bambole realistiche è molto più vicina a quella che si avrebbe con una persona reale. Forse è anche per questo che le bambole uomo in silicone con pene per donne iniziano a farsi spazio nel mercato.

Ma davvero le persone sono disposte a pagare tanto per avere bambole gonfiabili che sembrano vere? Evidentemente sì, considerato che la richiesta di sex toys è in aumento e non solo gli uomini ma anche le donne si mostrano curiose di sperimentare con bambole in silicone.

Sarà per il livello di realismo raggiunto da queste bambole o per la caduta di certi tabú, fatto sta che sono sempre di più i clienti che si dichiarano soddisfatti e ammettono apertamente la presenza di queste bambole nella loro vita come partner sentimentali.

Alcuni le apprezzano per la loro perfezione e le utilizzano come muse per ispirarsi nelle creazioni artistiche. Altri cercano la compagnia in queste bambole per adulti a grandezza naturale.

Negli Stati Uniti i proprietari di bambole realistiche in silicone si sono addirittura dati un nome: iDOLLators. Una comunità di persone attratte da queste bambole che si incontrano per condividere opinioni e consigli

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