Stanno facendo il giro del mondo le terribili immagini che mostrano la Cattedrale di Notre-Dame di Parigi avvolta dalle fiamme che la stanno divorando, distruggendola e portando via con sé secoli e secoli di storia non solo della Francia, ma dell’Europa e del mondo intero. Se è vero che la Torre Eiffel rappresenta il simbolo della capitale transalpina, è pur vero però che la cattedrale è un capolavoro di assoluta fama mondiale, depositaria di tesori di inestimabile valore e culla di alcuni degli eventi storici più importanti di sempre che hanno contribuito a scrivere pagine indelebili del nostro passato.

Visitata solo nel 2017 da circa 12 milioni di turisti, la Cattedrale di Notre-Dame ha superato di gran lunga la Torre Eiffel e il Louvre. Il magnifico edificio sorge nel quarto arrondissement di Parigi e la sua altezza (torri comprese) arriva a 69 metri per 128 metri di lunghezza. La storia di questa suggestiva chiesa comincia nel 1163, quando il vescovo di Parigi, Maurice de Sully, sente la necessità di donare alla città un edificio religioso maestoso, degno del suo grande nome. Sono stati necessari ben due secoli per completare i lavori, e da quel momento le sue vicende si sono inesorabilmente intrecciate con gran parte della storia civile e religiosa francese.

La lunga e importante storia della Cattedrale di Notre-Dame.

Nel 1430 la Cattedrale di Notre-Dame è stata teatro dell’incoronazione di Enrico VI d’Inghilterra quando aveva appena 9 anni. Nel 1455, invece, vi è stato organizzato il lungo e tribolato processo per la riabilitazione di Giovanna d’Arco, mentre risale al 1572 la vicenda delle nozze di Margherita di Valois con Enrico di Navarra che, però, si ritrova costretto a non varcare la porta della magnifica chiesa. Solo qualche anno dopo Enrico VI si converte al cattolicesimo, pronunciando la storica frase: “Parigi val bene una messa”. Bisogna arrivare invece fino al 1794 per vedere Napoleone Bonaparte varcare la soglia della “Nostra Signora” di Parigi per la consacrazione ad imperatore, e il 1853 per la celebrazione del matrimonio di Napoleone III.

Nel corso della sua storia, la Cattedrale di Notre-Dame ha già dovuto fare i conti con devastazioni e danneggiamenti. Ad esempio, durante la rivoluzione francese è stata letteralmente saccheggiata di tutti quegli elementi che potevano costituire una forma di “offesa” per i repubblicani; le statue di bronzo sono state portate via e fuse per realizzare dei cannoni, e tutto ciò per inneggiare alla nuova religione, la “Dea ragione”. Addirittura proprio in questo determinato periodo storico si comincia a parlare di demolizione per l’immenso edificio religioso, ma con la caduta di Robespierre questo (insano) proposito viene messo da parte, e nella seconda metà dell’800 Lassus e Viollet-le-Duc hanno provveduto ad una profonda e attenta restaurazione. Nella storia più recente, all’interno della cattedrale parigina si sono tenute le esequie di grandi protagonista della storia nazionale francese come De Gaulle e Mitterand.

I principali eventi storici avvenuti a Notre-Dame.

In tutti questi secoli è rimasto intatto il rosone introdotto nel 1220-25, mentre il portale destro, quello di Sant’Anna, è il più longevo di tutti. Purtroppo le statue dei 28 re di Israele poste lungo la facciata con i tre portali sono state distrutte durante la rivoluzione, ma circa 150 anni fa sono state nuovamente scolpite.

La Cattedrale di Notre-Dame ha la capacità di coinvolgere emotivamente tutti coloro che riescono a vederla e visitarla almeno una volta nella vita: rappresenta infatti una delle espressioni più alte del gotico francese, e fino alla costruzione della Torre Eiffel nel 1889 è stata il monumento più alto ed imponente di Parigi. Sulla facciata si possono notare diverse rappresentazioni bibliche, e inoltre gli esterni mostrano al mondo delle sculture tipiche dello stile gotico, i gargoyle, esseri immaginari e grotteschi, le cui statue sono state erette per favorire l’afflusso dell’acqua piovana. L’interno della chiesa presenta, fra le bellezze più suggestive, le vetrate e il rosone: quello posto a sud mostra Gesù Cristo, gli apostoli, gli angeli e i santi, invece quello a nord racchiude riferimenti all’Antico Testamento.

Negli anni la bellezza suggestiva e per certi versi misteriosa della Cattedrale di Notre-Dame è stata fonte d’ispirazione per artisti e letterati. Naturalmente non si può non menzionare “Notre-Dame de Paris”, romanzo capolavoro del 1831 di Victor Hugo che narra la drammatica vicenda del campanaro Quasimodo e della zingara Esmeralda. Un’opera che ha ispirato anche diverse trasposizioni cinematografiche, tra le quali anche un Classico Disney di notevole successo.

Victor Hugo, autore di Notre-Dame de Paris.

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