Stop alla disinformazione su TikTok: il social bannerà le teorie del complotto

La disinformazione su TikTok dilaga, per questo motivo il social ha deciso che bloccherà le teorie del complotto e i contenuti antisemiti

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disinformazione su TikTok

La disinformazione su TikTok è circolata con grande velocità. I video che promuovono teorie antisemite o complottismi, hanno milioni di visualizzazioni. In particolare, le storie che vedono George Soros come un grande manipolatore e nemico dell’umanità hanno ricevuto fino a 7,1 milioni di views. La società ha deciso quindi di porre un freno alla disinformazione, alle teorie del complotto, ai contenuti antisemiti e infine, a quelli che inneggiano il suprematismo bianco.

Disinformazione su TikTok: quali contenuti saranno rimossi?

TikTok ha ampliato le sue regole sull’incitamento all’odio. Da adesso in poi verranno rimossi anche i contenuti che inneggiano alla supremazia bianca e quelli antisemiti. Il social si è inserito in un contesto in cui molte altre piattaforme hanno cominciato a fare lo stesso, a partire da Facebook. L’aggiornamento sulle “linee guida della comunità” è stato annunciato mercoledì sul blog: ” Saranno rimossi tutti i contenuti relativi al nazionalismo bianco, teoria del genocidio bianco e movimenti come l’identitarismo e la supremazia maschile“. Saranno inoltre rimossi quei contenuti che alimentano gli stereotipi sulle comunità ebraiche, musulmane e molte altre.

Le criticità della decisione

Sarà evidentemente molto complesso per il social capire quali contenuti debbano essere classificati come “antisemiti“. In alcuni casi, come è successo con George Soros sarà semplice, data la grande influenza del miliardario e la sua notorietà. Allo stesso tempo, anche la definizione di “nazionalismo bianco” può essere molto labile e variabile. Soprattutto in un clima di sovranismo e nazionalismo dilaganti. La società non ha ancora fornito degli esempi di contenuti che verranno rimossi. Molto più semplice invece, sarà la rimozione dei contenuti inerenti alle varie teorie del complotto. Facebook ha cominciato a chiudere tutti gli account che inneggiavano QAnon e i suoi ideali. Allo stesso tempo, i post e le condivisioni che sostengono la criminalità di un Bill Gates che vuole sterminare tutti con il suo nuovo vaccino, purtroppo non sono rari.

La disinformazione su TikTok: i precedenti del social

Non è la prima volta che TikTok intraprende delle azioni per limitare l’odio sulla sua piattaforma. Di recente infatti, il social ha aggiunto la frase “può essere associata a comportamenti d’odio” affianco alle parole riconducibili a un linguaggio popolare nazista. La stessa cosa ha fatto con l’hashtag #savethechildren, che era circolato molto tra i fedeli di QAnon. Ai video correlati aveva aggiunto il disclaimer “questa frase potrebbe essere associata a comportamenti o contenuti che violano le nostre linee guida“. Un portavoce dell’azienda cinese ha affermato: “L’odio non ha posto su TikTok. Ecco perché stiamo costruendo sul lavoro che già facciamo per affrontare l’antisemitismo, intraprendendo ulteriori azioni per rimuovere la disinformazione e gli stereotipi dannosi sulla comunità ebraica“. Per ora, TikTok si è dimostrata in linea con i cambiamenti fatti da Instagram, Facebook e Twitter.

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