Stop al carbone nelle Filippine: al via la rivoluzione

Ecco una nuova iniziativa per combattere l'inquinamento

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stop al carbone nelle Filippine

Aria di cambiamento. La si può respirare andando per vie, come rimanendo tra le mura domestiche. Mai come quest’anno i mutamenti del fluire terrestre sono così tangibili. Eppure, quelli apportati dal Covid, non sono le uniche nuove sfumature di questo matto mondo. La consapevolezza di vivere in un pianeta malato, è sempre più all’ordine del giorno. Sappiamo che il terreno che calpestiamo è sempre più fragile, e solo noi possiamo rafforzarlo. Ciò è possibile attraverso piccoli gesti che mirano a salvaguardare la salute ambientale. E non solo. Vi è altresì bisogno di rivoluzioni più grandi. Si sa, quest’ultime partono sempre dal basso, per poi emanare un frastuono assordante. Oggi parleremo di un un’iniziativa oltreoceano. E’ ufficiale: è stop al carbone nelle Filippine.

Stop al carbone nelle Filippine: cosa comporterà il cambiamento?

Per ora possiamo solo parlare di moratoria. Non a caso, come ogni cambiamento, anche questo richiede tempo. Al fine di essere attuato, studiato, accolto. La decisione è stata annunciata da Alfonso Cusi durante la Singapore International Energy Week. <<Dato che il Dipartimento Centrale d’energia ha ritenuto opportuno rivalutare la situazione energetica del paese, io non posso che essere ottimista. Si creeranno senz’altro nuove possibilità per far padroneggiare l’energia pulita>> Afferma Cusi. Siamo dunque di fronte a una vera e propria presa di coscienza da parte del governo filippino. Ciò significa che i movimenti che inneggiano alla protezione ambientale si stanno facendo sentire. Tanto da smuovere atti radicali da parte dei poteri forti. <<Questo messaggio è particolarmente importante, poiché parla direttamente agli investitori. Sia quelli del paese, sia quelli operanti all’estero. Diventare green sta diventando una necessità e non un capriccio>>. Sono queste le parole di Red Costantino, direttore dell’Istituto per le energie rinnovebili delle Filippine.

In linea di massima, noi occidentali siamo abituati a considerare le Filippine come un paradiso terrestre. Di quel paese sono noti i mari incontaminati, le spiagge da sogno, le meraviglie tropicali. Peccato che questa sia solo una parte della realtà La cosiddetta punta dell’iceberg. Le Filippine rimangono ad oggi uno dei paesi più inquinati dell’oriente. Quelle acque cristalline riflettono un macrocosmo colmo di rifiuti non smaltiti. Quei cieli limpidi sono costellati da particelle tossiche. Di rado la realtà è davvero come la si vede con i propri occhi. Quest’esempio è dunque lungimirante. Tuttavia, tutti noi possiamo fare qualcosa per far fronte a questa situazione. Anche le minime azioni che compiamo nel nostro piccolo, possono estendersi ben più in là. Cerchiamo dunque di essere parte della natura. Di aiutarla. E, così facendo, essa ricambierà.