Steve Schapiro, il fotografo dei diritti civili

Morto il 15 gennaio a 87 anni, ha immortalato l'assassinio di Martin Luther King Jr.

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Martin Luther King

Fotogiornalista e attivista per i diritti civili, Steve Schapiro ha immortalato la Marcia su Washington. Il talento dell’obbiettivo è morto il 15 gennaio a 87 anni per un cancro al pancreas.


Christopher Broadbent e la fotografia delle vite silenziose


Quali sono i principali lavori di Steve Schapiro?

Ha cominciato a fotografare la città di New York a 9 anni e ha coltivato la sua passione studiando con William Eugene Smith. Negli anni Sessanta alcuni suoi scatti sono comparsi su riviste, “Life”, “Time”, “Rolling Stone”. Ha catturato l’intensità delle espressioni di celebrity come Barbra Streisand, Andy Warhol, Ray Charles, Martin Luther King Jr. e Jacqueline Kennedy Onassis.

Le foto dei diritti degli afroamericani

Poi ha deciso di utilizzare i suoi reportage per documentare situazioni a carattere sociale. Sono diventati famosi i saggi fotografici in cui mostra la dipendenza da narcotici, la Pasqua di Harlem e le condizioni dei lavoratori migranti. Ha quindi seguito le tappe del cammino per l’acquisizione dei diritti civili degli afroamericani negli Stati Uniti. Le sue immagini della Marcia su Washington del 28 agosto 1963 sono celebri. Ha ripreso con l’obbiettivo anche l’assassinio di Martin Luther King Jr e la campagna presidenziale di Robert Francis Kennedy nel 1968.

Il lavoro nell’intrattenimento e nelle star system

Schapiro ha messo a disposizione il proprio talento anche per l’industria cinematografica e la pubblicità. Infatti, molti volantini e poster di film hollywoodiani sono realizzati con scatti del fotografo newyorkese. Indimenticabili le immagini di “Il padrino, midnight cowboy”, “First blood”, “Risky business” e “The way we were”. Ha poi realizzato le copertine di dischi di Barbra Streisand e David Bowie. Ha esposto nel 1969 al Metropolitan museum of art con la mostra “Harlem on my mind”. Nel 2017, Schapiro ha vinto il Lucie Award nel fotogiornalismo. Lascia la moglie Maura e i figli Theophilus Donoghue, Adam, Elle Harvey e Taylor.