Stephen Gould, il Darwin del secolo scorso

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Stephen Jay Gould è venuto alle cronache pubbliche e scientifiche per essere stato uno dei maggiori esponenti della ricerca biologica ed etologia specializzato nel campo dell’evoluzionismo del Novecento. Profondo studioso e attento conoscitore del mondo animale, oltre che essere stato docente di zoologia e e geologia all’Università di Harvard, si dedicò anche alla coltivazione della paleontologia e della storia della scienza.

Stephen Gould

Per tutte queste qualità e conoscenze e per le innovazioni in merito a nuove scoperte, intuizioni e loro conseguenti applicazioni o dimostrazioni scientifiche naturali, il Gould vinse l’American Book Award for Science grazie al suo libro Intelligenza e Pregiudizio: contro i fondamenti scientifici del razzismo, un saggio che evidenzia la lotta etica e scientifica del professore nei confronti di un’eugenetica di stampo etnocentrico che non trova nessun fondamento nella scienza biologica e nei principi dell’evoluzione. Il saggio, infatti, con il quale il Gould fu insignito del premio National Book Critics Circle Award nel 1981, ricostruisce la storia del determinismo biologico mostrando l’infondatezza degli argomenti portati a sostegno della diversità umana in quanto multispecie, in particolare quelli concernenti la misurazione di quell’entità ipotetica e variamente afferrabile chiamata intelligenza. Considerato uno dei divulgatori scientifici più prolifici del suo tempo, cercò con ogni mezzo intellettuale e dimostrativo di delegittimare la pseudoscienza ed in particolare quelle teorie che si ammantano di apparenti evidenze scientifiche per incentivare alla cultura della superiorità della razza.

Quale principale sostenitore del Principio dei Magisteri Non Sovrapposti (MNS o in inglese Non overlapping magisteria, NOMA), principio elaborato proprio dallo stesso Gould sulla scia della tradizione storico filosofica facente capo alle correnti baconiane e postgalileiane sorte a cavallo tra il Cinquecento ed il Seicento secondo la quale la scienza e la religione avrebbero diverse aree di indagine e di influenza speculativa non sovrapponibili, lo studioso condannò lo studio del creazionismo come teoria scientificamente provata.

Biografia e Carriera

Stephen Gould nacque oggi, il 10 settembre 1941 a New York da una modesta famiglia ebraica laica, il padre Leonard lavorava come stenografo nelle corti giudiziarie mentre la madre Eleanor era un’artista. Ben presto si distaccò dalle considerazioni politiche e religiose del padre e fin da giovane si manifestò in lui un intenso desiderio al contributo contro la lotta al sessismo e al razzismo, spinta che lo portò agli studi accademici scientifici e con i quali riuscì abbastanza efficacemente a tenere testa ai focolai e associazioni sostenitrici della perfezione della razza e della perfettibilità dell’organizzazione politica su stampo razziale, eugenetico e superumano che negli anni postbellici continuavano ad infiammavano le coscienze spuntando in America ed in Europa.

Continuando sempre ad appoggiare ed incentivare un pensiero progressista moralmente ed eticamente giusto, rispettoso del mondo e quindi dell’uomo, dell’ambiente e delle specie viventi, negli anni settanta Gould si unì ad un’organizzazione accademica di sinistra chiamata Science for the People dopo essersi laureato con una doppia specializzazione in geologia e filosofia nel 1963 ed aver conseguito studi all’estero presso l’Università di Leeds in Gran Bretagna che culmineranno con l’espletamento del dottorato alla Columbia University nel 1967, al seguito del quale venne immediatamente assunto all’Università di Harvard, Cambridge, Massachusetts, presso la quale insegnò e continuò le sue ricerche sino alla morte avvenuta il il 20 maggio 2002.

Università di Harvard

Conseguentemente all’assunzione alla prestigiosa università, nel 1983 il Gould sarà invitato ad essere membro della American Association for the Advancement of Science, la più grande associazione generalista del mondo costituita sulla collaborazione di società affiliate ed accademie scientifiche di ogni parte del globo e perciò organizzazione internazionale senza fini di lucro dedicata all’avanzamento della scienza nel mondo che opera come educatore, leader, portavoce e come associazione professionale sviluppando inoltre programmi che si propongono di far crescere ovunque il livello di comprensione della scienza, associazione di cui il Gould sarà il presidente tra gli anni 1999 e 2001. Insignito di numerosi riconoscimenti prestigiosi per la sua abnegazione nei confronti della scienza empirica e per le sue ricerche e scoperte senza dubbio fondamentali all’avanzamento della scienza moderna, il professor Gould non smise mai per tutta la vita di dedicarsi alla passione per la sociobiologia e la biologia evolutiva.

Le Teorie

Agli inizi della carriera, insieme al collega Niles Eldredge, paleontologo e curatore del Department of Invertebrate dell’American Museum of Natural History di New York, sviluppò la teoria degli equilibri punteggiati, modello scientifico nell’ambito della teoria dell’evoluzione per selezione naturale che afferma che tale cambiamento evolutivo si caratterizza da lunghi periodi di stasi in cui la specie rimane pressoché immutata, alternati da fasi di cambiamento rapido in senso geologico.

Niles Eldredge

Con questa teoria nasce il cosiddetto darwinismo moderno in quanto le idee di Gould e di Eldredge soppianterebbero il darwinismo classico il cui modello prevede un’evoluzione graduale e continuativa delle specie nell’arco del cambiamento genotipico e genotipico e non un tipo di evoluzione a velocità non costante, per quanto le ipotesi di Gould ed Eldredge siano ancora saldamente ancorate ai caratteri normativi generali dell’evoluzione darwiniana, senza dubbio pilastri della scienza evolutiva. Ma l’innovazione di Gould e le sue teorie che hanno scosso l’opinione degli scienziati sulla perfettibilità e immodificabilità del pensiero di Darwin non finiscono qui, infatti a stupire è l’idea dell’esistenza di altre forze non basate sulla selezione naturale che mise in subbuglio gli acerrimi sostenitori del darwinismo più intransigente. Evidentemente le manifestazioni dell’evoluzione millenaria rappresentate dalle creature che vivono oggi sulla Terra non sono derivate esclusivamente dal potere assoluto della selezione naturale, ma altri fattori hanno contribuito alle loro origini, sia interni che esterni agli stessi esemplari di specie come per esempio predisposizioni non necessariamente più forti o efficaci a un determinato tipo di ambiente o adatti ad un particolare comportamento. Una tale visione, oltre che dare nuova linfa e nuove ipotesi al fattore dell’importanza della versatilità evolutiva, influisce anche su una visione evoluzionista semicasuale o di un tipo di variabilità detratta dalle massicce ingerenze di una teoria ingessata necessariamente sulla legge del più forte invece che su un tipo di legge che evidenzia l’importanza del più stabile o il più mobile o ancora, il più accettante forme di modificazioni extrafenotipiche.

Edward Osborne Wilson

Inoltre il professore sostenne l’importanza delle limitazioni biologiche nella storia della vita, come le limitazioni imposte dalle vie di sviluppo embriologico alle possibilità evolutive, per le quali coniò il termine di preadattamento. In apparente contrasto con quest’ultima tesi ma assolutamente in sinergia con essa, Gould appoggiò, contro l’opinione di Edward Osborne Wilson, un punto di vista non deterministico della società umana e animale e delle loro azioni sociobiologiche. Gould si trovò a dover affrontare anche la scienza della cladistica, ossia della tassonomia evolutiva, in quanto considerata non propriamente esatta o adatta poiché inadeguata a misurare con la più elevata sicurezza le possibilità evolutive e le discendenze da specie a specie per le quali secondo il Gould dovrebbero essere messi in atto attenzioni a livello biologico poiché essendo la stessa ramificazione evolutiva incerta e multiversa non può perciò essere indagata con mezzi che non siano il più possibile precisi come la biogenetica e la biofisiologia.

Considerate le deduzioni poco ortodosse al pensiero darwinistico, in un certo modo di vedere assolutamente contrastanti con esso ma al contrario assimilabili allo stesso e ad esso praticabili e arricchenti, il Gould è stato definito un acerrimo antidarwinista e da molti critici considerato un nemico dell’approccio evoluzionistico. Per fortuna queste tesi antigouldiane sono state oggetto di revisione, sicché ad oggi il dottor Gould, che la scienza contemporanea su più fronti ha dimostrato essere nel giusto in molte sue considerazioni o almeno parte di esse, è considerato uno dei massimi esperti ed innovatori delle teorie evoluzioniste, teorie ora studiate e oggetto di formazione. Il suo lascito ha preso il volo come il suo secondo nome, Jay, che curiosamente, se si pensa alla branca di studi a cui si dedicò per tutta la vita e a quanto clamore comportarono le sue teorie, in anglosassone significa ghiandaia.

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