Stefano Rodotà. Nasceva il 30 Maggio 1933 il giurista, accademico e politico italiano

Stefano Rodotà nasceva il 30 Maggio 1933. Un grande giurista, accademico e politico, una vita di diritto, diritti e democrazia

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Stefano Rodotà

Stefano Rodotà nacque a Cosenza, il 30 Maggio 1933. Studiò al liceo classico “Bernardino Telesio e conseguì la laurea in Giurisprudenza all’università degli studi di Roma “La Sapienza”. Seguì il percorso accademico assistendo il Professore Rosario Nicolò e insegnò poi Diritto Civile negli atenei di Macerata, Genova e Roma. Il giurista è stato anche un uomo politico e difatti s’iscrisse al Partito Radicale di Mario Pannunzio e sempre il Partito gli propose la candidatura ma Rodotà rifutò, lo stesso accadde nel 1979.

Dopo aver rifiutato la candidatura dal partito dei radicali, Stefano venne eletto deputato ma come indipendente del Partito Comunista Italiano e prese parte alla Commissione Affari Costituzionali. Sempre nel 1979 fu inserito nella Commissione Parlamentare d’Inchiesta che si occupò del sequestro e assassinio Moro. Nel 1983 Rodotà fu eletto Presidente del Gruppo Parlamentare della Sinistra Indipendente e membro dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. Achille Occhetto nel 1989 nominò Stefano Rodotà Ministro della Giustizia del Governo ombra ma poi il giurista proseguì la sua vita politica aderendo al Partito dei Democratici di Sinistra. Nel 1992 fu nominato Vicepresidente della Camera ma poi nel 1994 decise di non candidarsi più ma di dedicarsi solo all’insegnamento universitario.

Rodotà nel 2008 fu nominato Direttore del Festival di Diritto di Piacenza, nel 2013 invece fu considerato tra i candidati più seri alla successione di Giorgio Napolitano come Presidente della Repubblica. Anche se non ha mai ricoperto quel ruolo l’Italia lo ricorda con grande affetto ed onore. Un grande giurista che agì sempre in nome della bellezza dei diritti dell’uomo e come lui stesso scrisse: «i diritti fondamentali si pongono a presidio della vita, che in nessuna sua manifestazione può essere attratta nel mondo delle merci».

Il mirabile accademico insegnò in Italia, Francia, Australia e fu anche un prolifico scrittore dando alla luce numerosi testi: “Il problema della responsabilità civile”,”Le fonti di integrazione del contratto”, “Il diritto privato nella società moderna”, “Il controllo sociale delle attività private”,”Tecnologie e diritti”, “Libertà e diritti in Italia. Dall’Unità ai giorni nostri”, “Elogio del moralismo”, “Il diritto di avere diritti”. Dopo una vita intera di diritto, diritti e democrazia morì il 23 Giugno 2017.