Stefano Accorsi nuovo testimonial per il turismo dell’Emilia Romagna

Un testimonial d'eccezione per il futuro del turismo in Emilia Romagna. Stefano Accorsi firma con la regione un contratto che lo vedrà come testimonial per i prossimi 3 anni.

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Anche l’Emilia Romagna e il suo turismo hanno bisogno di rilanciare il proprio turismo in tempo di pandemia. Sembra essere stato questo il discorso alla base della decisione del governatore Stefano Bonaccini e della sua giunta nel scegliere un volto molto noto e apprezzato da tutte le generazioni come Stefano Accorsi. Il suo percepibile accento bolognese, nonostante gli anni vissuti a Roma e all’etero, non tradisco le origini dell’attore che con grande entusiasmo ha deciso di rappresentare le numerose città d’arte della sua regione di origine per i prossimi 3 anni.

L’ingaggio è stato ufficializzato ieri in via Aldo Moro, sede della Regione Emilia Romagna, da Bonaccini inieme ad Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo e a Matteo Lepore, assessore presso il Comune di Bologna ma anche presidente del progetto “destinazione Turistica Bologna con Modena” che mira da anni a sviluppare il turismo in modo congiunto nelle due province emiliane.

Il nuovo impegno di Stefano Accorsi prevede la pubblicazione bisettimanale sui propri social (che complessivamente contano più di 800mila follower) di post, video e postcast specifici sulla cultura delle nove province dell’Emilia Romagna, distanziandosi così da altri due progetti regionali di comunicazione e promozione del territorio, uno riguardante l’Appennino con Alberto Tomba e l’altro riguardante la Riviera Romagnola, in onda anche sui principali canali televisivi italiani, che vede come testimonial l’attore Paolo Cevoli.

L’artista bolognese ha commentato con entusiasmo e con un filo di nostalgia il suo nuovo impegno a supporto della regione che lo ha visto nascere: “Raccontare questa terra per me è una grande opportunità perché è la mia terra d’origine, è un progetto che tocca la mia storia e nasce da qualcosa di autentico. L’idea di raccontare una parte così importante della nostra storia come le città d’arte, il cinema che è stato e che sarà, è speciale, un po’ come è stato recitare in film ambientati in regione come ‘Jack Frusciante è uscito dal gruppo‘, ‘Radio freccia‘, ‘Provincia meccanica‘ e tanti altri, è qualcosa di diverso perché è come se stessi recitando proprio nella mia lingua. Quando attingi a qualcosa che è tuo, che ti appartiene, dai il meglio di te, si accende la fantasia e quel motore di passione che si lega sia al mio mestiere che alla mia terra”.

Accorsi insieme agli altri due testimoni scelti dalla Regione Emilia Romagna, Cevoli e Tomba non hanno un compito di certo semplice. I loro volti molto conosciuti potranno di certo incuriosire principalmente i turisti nazionali rispetto ad un territorio che ha conosciuto, discorso diverso per la Riviera Romagnola, il turismo di massa solo negli ultimi anni e che è stato fortemente colpito nelle presenze attuali dal COVID19. Forse, grazie anche ai nuovi testimonial, è la volta buona che l’Emilia Romagna venga conosciuta per qualcosa d’altro oltre alla piadina e ai tortellini.

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