Statua romana a Bruxelles: scoperto traffico d’arte

"Togatus", la scultura trovata in Belgio era stata rubata a novembre 2011 da Villa Marini Dettina di Roma. Segnalato il commerciante che ricetta le opere

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La Polizia italiana ha recuperato una statua romana a Bruxelles. La scultura del I secolo a.C. si trovava in un negozio d’antiquariato del quartiere Sablon. Fiona Greenland parla anche degli interventi delle forze dell’ordine nel libro sul ruolo dell’arte nella politica internazionale.


Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale


I poliziotti come hanno ritrovato la statua romana a Bruxelles?

Non si tratta di un’operazione coordinata dall’intelligence, ma di un rinvenimento fortuito da parte di due poliziotti italiani. Il 12 aprile gli agenti della squadra furti d’arte fuori servizio hanno notato l’offerta dall’antiquario a Sablon. Si tratta di una statua in marmo mutila del capo. Considerando la scultura un’opera del Belpaese, l’hanno confrontata con quelle del database di antichità rubate. Hanno così individuato “Togatus”, trafugato nel novembre 2011 dal sito archeologico di Villa Marini Dettina di Roma e del valore di 100.000 €.

Il twitt comparso sull’account dei Carabinieri

Scoperto un traffico d’arte internazionale

Le forze dell’ordine hanno quindi comunicato la notizia alla Procura della Repubblica di Roma che ha disposto il sequestro dell’opera. Le autorità belga hanno permesso che la scultura tornasse in Italia e collaborato alle indagini. Carabinieri del patrimonio culturale e Direction generale de l’inspection economique du SPF hanno scoperto un traffico d’arte internazionale. Sarebbe un commerciante italiano che opera sotto falso nome a gestire le attività illecite, ora segnalato per ricettazione ed esportazione non autorizzata. La polizia lavora da tempo per recuperare antichità rubate finite in collezioni private, musei e negozi di antiquariato.

Lo studio di Fiona Greenland

Il libro dell’autrice si intitola “Cultura dominante: polizia artistica, ladri di tombe e ascesa del potere culturale in Italia”. Greenland descrive la situazione del Belpaese che da secoli affronta questioni legate al patrimonio, rubato o acquistato. Il Governo controlla le opere, anche attraverso Carabinieri e Polizia, e cerca di estendere la propria autorità all’estero. Presenta così una panoramica del crimini che interessano i capolavori, la diplomazia e le diatribe con gli Stati stranieri. La studiosa parla anche delle leggi che regolano il mercato di opere di valore e intervista i protagonisti delle vicende più note. La scrittrice è assistente dei professori di Antropologia e Psicologia all’Università della Virginia.

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