Stati Uniti-Cina: la battaglia per la supremazia dei semiconduttori

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Stati Uniti-Cina

L’innovazione tecnologica è uno dei principali campi della concorrenza tra Stati Uniti-Cina. Una guerra commerciale che molti ora chiamano la “guerra fredda tecnologica tra USA e Cina”. I semiconduttori, altrimenti noti come “chip”, sono una componente essenziale al centro della crescita economica. Della sicurezza e dell’innovazione tecnologica del futuro. 

Stati Uniti-Cina: perchè si contendono la supremazia dei semiconduttori?

Per Pechino, colmare il divario tecnologico con i Paesi più avanzati è visto come un percorso per recuperare lo status di grande potenza. O il ‘sogno cinese’. Man mano che il contesto geopolitico diventa sempre più ostile, il potenziamento tecnologico potrebbe garantire una maggiore autonomia della Cina. Diminuendo la sua dipendenza dai Paesi più avanzati. Mentre per gli Usa, la produzione di semiconduttori, diventa un fattore di rivalità strategica. E qualsiasi possibile danno all’industria nazionale statunitense può essere considerato una minaccia alla sicurezza nazionale. Sebbene più piccoli delle dimensioni di un francobollo, più sottili di un capello umano e costituiti da quasi 40 miliardi di componenti, l’impatto che i semiconduttori stanno avendo sullo sviluppo mondiale supera quello della rivoluzione industriale. Da smartphone, PC, pacemaker a Internet. Ai veicoli elettronici, aerei e armi ipersoniche, essi sono onnipresenti nei dispositivi elettrici e nella digitalizzazione di beni e servizi come l’e-commerce globale. 


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Prospettiva strategica

La domanda dei chip dunque, sta salendo alle stelle. Il settore però, deve affrontare numerose sfide e opportunità come tecnologie emergenti. Quali l’intelligenza artificiale (AI), l’informatica quantistica, l’Internet delle cose (IoT) e le comunicazioni wireless avanzate. In particolare il 5G. Tutte richiedono semiconduttori all’avanguardia. Ma la pandemia di COVID-19 e le controversie commerciali internazionali stanno mettendo a dura prova le catene di approvvigionamento. Mentre la battaglia tra Stati Uniti-Cina sulla supremazia tecnologica rischia di frammentare ulteriormente la catena di approvvigionamento. Contribuendo alla frammentazione tecnologica. E a una significativa interruzione del commercio internazionale. Pertanto i chip rappresentano una vulnerabilità tecnologica critica sia per la Cina che per gli Stati Uniti.

Taiwan fattore di rivalità strategica

Cina e Usa fanno affidamento su Taiwan per la fornitura di chip all’avanguardia. Perciò Taiwan è destinata a diventare il centro delle tensioni USA-Cina. Difatti è diventata anche un punto focale geopolitico. Perché le mosse dell’amministrazione Trump per rafforzare le relazioni americano-taiwanese hanno acuito le tensioni nello stretto di Taiwan. E aumentato l’attività militare cinese nella regione. Mettendo alla prova la determinazione dell’amministrazione Biden. Il quale cerca di rafforzare la competitività degli Stati Uniti contenendo le ambizioni tecnologiche della Cina. Non sorprende che il presidente Joe Biden abbia emesso un ordine esecutivo alla fine di febbraio 2021 che ordinava al governo federale degli Stati Uniti di condurre una revisione delle licenze delle catene di approvvigionamento critiche. Comprese quelle dei chip dei computer.