Stati Generali M5Stelle: tensioni Di Maio e Di Battista, assente Grillo

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Stati Generali M5 Stelle

Si sono appena conclusi gli Stati Generali del M5Stelle svolta in streaming sulla piattaforma Rousseau. Due giorni di lavori per il primo congresso nella storia del Movimento anti-casta aperto con l’intervento del Premier Conte. Dopo di lui sono intervenuti Bonafede, capo delegazione M5S al governo e i 30 relatori votati dagli iscritti. Scontro a distanza tra il Ministro degli Esteri Di Maio e l’ex deputato Di Battista. Assenti sia Beppe Grillo che Davide Casaleggio.

Stati generali M5Stelle: scissione rinviata? 

Stati Generali M5Stelle

Gli Stati generali M5Stelle appena conclusasi non hanno provocato alcun terremoto politico. Non sono mancate polemiche e scontri virtuali. Ad aprire la plenaria in streaming del Movimento è il premier Giuseppe Conte. Dopo aver dato il benvenuto ai delegati regionali il Capo dello Stato ha riconosciuto “le incomprensioni”. Il premier inoltre ha elogiato “chi ha il coraggio di cambiare idea” anche andando contri i suoi valori. Il Premier, nonché leader in pectore natura dei 5 stelle, ha ringraziato i fondatori Grillo e Casaleggio e omesso completamente di citare Davide, assente all’assemblea. Neanche Beppe Grillo, garante del Movimento, ha partecipato agli Stati Generali. Ne ha inviato neanche un video di saluti ai suoi riuniti per la prima volta nella loro storia. “La sedia vuota” lasciata da Grillo può significare molte cose. Il dibattito interno sulla necessaria rivoluzioni strutturale del Movimento Cinque Stelle che sembra essere solo rinviata.

Scontro a distanza fra Di Mai e Di Battista. Roberto Fico media la discussione condannando gli atteggiamenti “acchiappalike e i personalismi”.

Schermaglie a distanza Di Maio e Di Battista, mediate da Roberto Fico. Il Presidente della Camera che ha dettato la linea condannando fermamente: “cordate, correnti, strategie acchiappalike e personalismi”. Ora c’è attesa per come gli iscritti al movimento reagiranno alla lunga e tesa discussione del week end appena conclusosi.

Vito Crimi, capo uscente dei 5S ha annunciato che nei prossimi giorni uscirà la sintesi del lavoro degli Stati Generali. Il documento sarà sottoposta al voto degli iscritti. “Una volta modificato lo statuto – ha proseguito Crimi – si procederà immediatamente all’elezione della nuova guida politica del Movimento. Nel frattempo, già dalle prossime settimane lanceremo la scrittura dell’agenda per il Paese, partendo dai contributi dati e da una serie di incontri con iscritti, attivisti, esperti e portavoce. Infine, tutti i documenti regionali, le trascrizioni delle restituzioni di questi due giorni e qualunque atto che possa dare un contributo sarà reso pubblico, perché non ci sono segreti”. 

Non resta che attendere l’opinione degli iscritti su quello emerso negli Stati Generali del M5Stelle

Gli interventi negli Stati Generali del M5S

Stati Generali Cinque Stelle

È nel dibattito degli Stati Generali del M5Stelle è intervenuto Stefano Buffagni, consigliere regionale in Lombardia. Il quale ha dichiarato al consiglio di lavorare sul merito e non dimenticare il Nord, affermando che “La competenza non può essere una condanna”. Anche Lucia Azzolina è intervenuta nel dibattito online. Il Ministro ha sostenuto che al centro delle politiche dei 5S devono esserci le donne e i giovani. L’Azzolina ha, inoltre, fatto un appello affinché il M5S non “esista solo su internet”. Quello che è emerso dal dibattito è una palese confusione. Allo stesso tempo una Il Movimento si conferma alla ricerca di un’identità per “farsi valere” palesata da Di Maio e rafforzata da Bonfede. “Nella coalizione di governo ci si aggrappa ai valori che si sono concretizzati in leggi”, ha affermato il Ministro della Giustizia.

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