Stati Generali M5s: 1° congresso della storia pentastellata

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Tre espulsi da M5S

La pandemia non ferma gli Stati Generali M5s. Vista l’impossibilità di riunirsi intorno a un tavolo, i pentastellati si sono organizzati in modo da non rinunciare all’incontro. L’ultimo dpcm impedisce le attività convegnistiche e congressuali, ma non quelle a distanza. E allora i 5 stelle si daranno appuntamento sul web. Gli incontri conclusivi avverranno il 14 ed il 15 novembre.

Cosa sono gli Stati Generali M5s?

Gli Stati Generali organizzati dal Movimento 5 stelle rappresentano un momento di incontro per tutta la comunità pentastellata. Attraverso gli Stati Generali, i 5 stelle discutono ed elaborano le proposte degli attivisti. Definiscono inoltre i progetti da realizzare e pongono nuovi obiettivi politici. Si strutturano su tre livelli di confronto: provinciale, regionale e nazionale. Nel corso degli incontri conclusivi, sembra che i 5 stelle vicini a Di Maio che parteciperanno ai tavoli degli Stati Generali, porteranno avanti la stessa posizione: il no a qualunque deroga alle regole del Movimento.

La posizione dei 5 stelle vicini a Di Maio

l M5s stanno avviandosi alla fase conclusiva del processo degli Stati Generali. 305 delegati stanno discutendo di alcuni temi fondanti relativi al Movimento. Si preparano inoltre a stilare un documento che sarà la base per la discussione che avverrà nell’assemblea di oggi, domenica 15 novembre, e su cui si voterà nei prossimi giorni. Il primo obiettivo sarà quello di dare un leader al M5s. C’è poi da risolvere il nodo alleanze, il tetto al secondo mandato e la gestione della piattaforma Rousseau.

I punti all’ordine del giorno

Per quanto riguarda il limite del doppio mandato, gli esiti delle assemblee regionali pare abbiano confermato che vada mantenuto in quanto elemento distintivo e irrinunciabile del Movimento. Ci sarebbe poi l’idea di poter svolgere il terzo mandato per meriti speciali o consentire un terzo mandato consecutivo se uno dei due precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno. L’esigenza di una rappresentanza giuridica sotto una guida collegiale, poi, è stata espressa in sede regionale, e sarà argomento di discussione assieme alla piattaforma Rousseau.

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