Siamo stati “fabbricati” da esseri alieni?

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Descriviamo ora ora sette motivi per cui noi pensiamo che non procediamo dalla scimmia ma da un disegno intelligente.

Punto 1 – Gli svantaggi fisici degli ominidi rispetto alle scimmie.

Se gli ominidi procedono da una linea evolutiva delle scimmie, come spiegare che le nostre ossa e muscoli sono molto più leggeri?

Quelli degli scimpanzè sono da 5 a 10 volte più duri, resistenti e potenti dell’uomo. Come è possibile che l’evoluzione crei una specie più debole, in chiaro svantaggio con le dure condizioni dell’ambiente? Risulta che abbiamo meno muscoli o quantomeno meno forza. Se un gorilla si taglia, la ferita cicatrizza immediatamente, se ci tagliamo noi invece, a causa dello strato di adipe, questa ferita si infetterà e non si chiuderà da sola, dobbiamo cucirla, perché noi accumuliamo cinque volte più grasso del gorilla. Il tessuto adiposo e fatale per le ferite o i tagli. Resistiamo anche molto meno al freddo e al caldo e abbiamo tutta una serie di svantaggi davanti all’ambiente che ci circonda, inoltre la pelle umana non è adattata alle lunghe esposizioni solari.

Punto 2 – Crescita infinita di capelli e unghie.

Come tutti sappiamo, agli ominidi e anche a tutti gli animali crescono capelli e unghie, però a un certo punto questa crescita agli animali si sblocca. Nel nostro caso sia i capelli che le unghie non si fermano mai. Possiamo dire che si tratta di una crescita quasi infinita. Quasi tutto il mondo conosce fotografie di persone provenienti dall’India che si sono lasciate crescere i capelli e le unghie per 30, 40, a volte 50 anni. Abbiamo visto delle crescite esorbitanti e ci sono persone nel libro dei Guiness dei primati per avere unghie lunghe fino a sei metri. L’ incredibile di tutto questo è che la crescita prosegue senza sosta anche dopo la morte. Dopo morti agli umani continuano a crescere i capelli e unghie per delle ore. Che tipo di vantaggio porta tutto questo? A differenza degli ominidi, qui c’è qualcosa a livello di DNA che è stato alterato e si è modificato moltissimo perché queste alterazioni risultino così notevoli rispetto al resto degli altri animali.

Punto 3 – Modelli invertiti.

Il pelo che ricopre il corpo degli ominidi presenta dei modelli invertiti rispetto agli altri animali. Il nostro appena si nota, però gli animali hanno più peli nelle spalle, noi invece,al contrario, su sul petto.

Punto 4 – Istinti essenziali ridotti.

L’essere umano è molto intelligente, però per quanto riguarda gli istinti più basilari siamo in inferiorità rispetto degli animali. Non possiamo confrontarci con l’olfatto dei cani, né con il loro udito, né con la vista di certi uccelli e nemmeno con la memoria visiva di certi uccelli.

Sapete che ci sono alcuni uccelli capaci di nascondere fino a 30.000 grani di semi sotto terra e poi dopo molti mesi tornano e sanno perfettamente dove li hanno nascosti? Li hanno nascosti uno a uno, immaginate cosa significhi memorizzare 30.000 punti in cui avevano nascosto i semi? Questo per noi è impossibile. Agli umani si sono ridotti alcuni istinti, ci troviamo in svantaggio rispetto agli animali.

Punto 5 – I nostri cromosomi 2 e 3 si sono fusi.

Gli ominidi che si sono evoluti della scimmia, avevano 48 cromosomi e gli umani, noi, ne abbiamo 46, 2 in meno. Per molti questa è la prova del nove.

L’evoluzione proposta dal darwinismo non può mostrare un numero di cromosomi inferiori a una specie superiore, magari dal rovescio si.

L’ evoluzione aggiunge più divisioni di cromosomi e non è possibile passare da 48 a 46, è un fatto assurdo, perché non ci sono vantaggi quando si sale ad un nuovo gradino evolutivo.

Il già defunto investigatore Lloyd Pye ha detto che non è che noi abbiamo perso quei cromosomi, ma che gli Anunnaki li hanno fusi, perché nei testi sumerici già se ne parlava.

Questi Anunnaki presero i cromosomi 2 e 3 dei primati per crearci, fondendo i due cromosomi in uno solo. Questo processo sarebbe stato effettuato per ottenere un prototipo più simile agli Anunnaki, così poterono generare certe facoltà di ragionamento di cui avevano bisogno queste creature, ci incrociarono con la scimmia.

Ma se erano così primitivi, cosa avevano i speciale questi ibridi? La risposta è che ci mischiarono con i con i primati per un problema di adattamento all’ ambiente terrestre. Gli Anunnaki non erano ben adattati alle condizioni di vita della Terra. Negli scritti sumeri si descrive come questi esseri andassero in giro con vestiti e caschi pesanti che coprivano tutto il loro corpo, mentre gli umani vagavano quasi nudi nelle intemperie. Così si dissero: “Bene, noi non siamo ben adattati all’ambiente, prendiamo alcuni geni delle creature della terra e usiamoli come modelli”.

Gli Anunnaki che avevano 46 cromosomi volevano creare un essere con lo stesso numero cromosomico, così come risolvere questo problema? Provarono aggiungendo un cromosoma ai 23 o togliendone uno da 24, però non funzionava e sempre ottenevano la stessa creatura di 48. Quindi potevano risolvere in un solo modo: presero i 48 cromosomi e ne fusero due in uno solo e così, anche avendo 48 cromosomi nello stesso spazio, resero tutto adattabile a 23 in modo da funzionare.

Punto 6 – Infermità e malattie ereditarie.

Altro punto risultante che ci differenzia dai primati sono i disordini genetici, vale a dire i nostri geni.

Noi ospitiamo nei nostri geni più di 4.000 malati ereditarie. Questo secondo la teoria evoluzionistica è impossibile, la natura si disfa dalle copie difettose. Noi umani abbiamo oltre 4.mila malattie nel nostro bagaglio genetico, di queste 24 sono mortali, ci uccidono prima di arrivare la pubertà.

Alcuni ricercatori sottolineano il fatto che gli Anunnaki, con la manipolazione genetica che realizzarono, ci disegnarono come razza schiava. Un lavoro fatto con delle scadenze da rispettare, per farci eseguire dei compiti primitivi, così come dicono i testi sumerici, e quindi lasciarono queste malattie nel nostro DNA a causa della fretta che avevano di realizzare i loro scopi.

Punto  7 – Un’ opera di ingegneria.

Nel 1953 Francis Crick e James Watson scoprirono la doppia elica del DNA, Crick fu nominato premio Nobel nel 1962 e disse che dopo aver studiato per una vita i segreti dell’acido nucleico nel DNA, non poteva accettare l’idea di lasciare l’origine dell’uomo nelle mani del caso, pensava che questa fosse un’opera di ingegneria troppo complessa e poteva pensare solo ad un intervento extraterrestre.

Le parole del premio Nobel scopritore della doppia elica del DNA sollevarono la teoria della panspermia pilotata: qualcuno aveva progettato e portato l’uomo sul notro pianeta.

Sapete cosa disse Fred Hoyle? Disse questo: ”La la vita è stata creata da una intelligenza non umana. Perché? Perché esiste ingegneria nel DNA e questo significa solo una cosa: intelligenza”. Progettazione quindi.

Noi continuiamo con questa nebbia negli occhi, con il dogma della fede dell’evoluzione, Darwin continua ad essere un dio della scienza e nessuno gli va contro.

Anche i migliori genetisti però riconoscono che il nostro DNA non é di qua. Questione di tempo, forse alla fine la scienze ammetterà la sua incapacità di spiegare tutti questi fatti che oggi abbiamo voluto condividere.

Spero che l’ articolo vi sia piaciuto e quindi continueremo a indagare sui segreti conservati nel DNA, per molti la prova definitiva che la nostra origine non é di questo pianeta.

Bene amici, un abbraccio a tutti e se l’articolo ti è piaciuto, per favore condividilo nelle tue reti sociali. Grazie e arrivederci a presto.

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