Stati avanzati di follia: combinazione di vaccini

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Stati avanzati di follia

Stati avanzati di follia. Il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia ha dichiarato: “E’ uno studio a 4 bracci con 600 volontari che si sottoporranno per la seconda dose con Spuntik o Pfizer o Moderna“. Questa è la dichiarazione folle del direttore sanitario dello Spallanzani. Quello che mi sconvolge di più è la demenza di chi presta il fianco ad una prospettiva simile.

Stati avanzati di follia?

Non saprei definirla diversamente. Il folle dichiara: “Partiremo con una sperimentazione che avrà due direttrici: quella di coprire le varianti e quella di combinare diversi vaccini. Uno studio per andare incontro alle preoccupazioni di chi ha fatto la prima dose con AstraZeneca, che comunque ribadisco è un vaccino sicuro ed efficace. E’ uno studio a 4 bracci con 600 volontari che si sottoporranno per la seconda dose con Spuntik o Pfizer o Moderna“.  Se Astra Zeneca è così sicuro perché ha paura ad iniettare la seconda dose? Allora prende valore la dichiarazione del professor Galli che vede assurda una sorta di bricolage di vaccini. Anzi l’ha definita orripilante. Ma per non farci mancare nulla lo stato di follia si innalza fino alla politica: che ne è in realtà la sorgente.


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La politica nei vaccini

Sapete cosa mi viene in mente con questa storia dei vaccini? Lo scandalo che si scagliò sulle Nazioni Unite nella gestione degli aiuti umanitari verso l’Iraq, durante una delle tante guerre Bush. Venti miliardi di dollari deviati come mazzette dalla Oil for food, società creata dall’ONU per gestire gli appalti sui medicinali e cibo, a sostegno della popolazione irachena vittima delle sanzioni della stessa ONU. I soldi venivano deviati dalla Oil for food ad altre società per poi essere smazzettati successivamente ai vertici ONU. Non sentite la stessa puzza? Anche perché se entra prepotentemente la mono dose statunitense, dove vanno a finire gli altri vaccini? Ma allora sarà meglio smezzarsi invece che buttarli, così continuiamo a guadagnarci? In queste ore anche la politica scende in campo a favore di questo bricolage. Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio sostiene lo sforzo della follia. “Chiederemo l’autorizzazione ad Aifa anche se il presidente Palù mi ha già detto che è favorevole. Anche il Ministro Speranza è stato informato e quindi, superati questi passaggi burocratici, potremo iniziare la sperimentazione, credo già dalla prossima settimana“.

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