Startup verdi: suggerimenti per l’energia del futuro

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La vera energia del futuro sembra provenire dal sole e dal vento, rappresentando il 10% della fornitura di elettricità globale. Le startup verdi si rifanno proprio a questo.

Quali sono le migliori startup verdi?

Naturalmente, anche in questo tipo di energie ci sono degli svantaggi. Al contrario delle risorse tradizionali, come il carbone o il gas, dove il flusso di energia è costante, il sole o il vento sono intermittenti, ed è impossibile per un operatore regolarne l’intensità. Ma ci sono diverse soluzioni per ovviare a questo problema, e le startup verdi si occupano di questo.


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Le due principali soluzioni

La prima delle soluzioni possibili è accoppiare la fonte di energia naturale con un accumulo che possa assorbirla quando la produzione supera la domanda e rilasciarla in caso di richiesta. Questa possibilità viene sfruttata per più di un terzo dei nuovi parchi solari, ma ha pur sempre i suoi limiti. Questo ci porta alla seconda opzione, ossia utilizzare altre fonti di energia per colmare le lacune. Ma poiché in questo caso le energie supplementari sono carbone e gas, ci si sta allontanando sempre di più da questa possibilità.

Le potenzialità del geotermico

La principale risorsa di interesse per le startup verdi è l’energia geotermica, una forma di alimentazione tutt’altro che nuova. Nonostante questo, non è mai riuscita a ricavarsi un posto tra le energie verdi, tanto che ad oggi rappresenta meno dell’1% della fornitura globale. Questo accade in particolar modo per una questione geografica: soltanto una piccola parte del nostro pianeta è in grado di produrla ad un costo ragionevole. Ma le startup potrebbero trovare una soluzione anche a questo.

Eavour Technology

L’Islanda è uno dei luoghi dove poter sfruttare appieno l’energia geotermica, con i suoi vulcani e le sue sorgenti termali. Le nuove tecnologie potrebbero utilizzare la roccia sedimentaria a temperatura più bassa, più facilmente disponibile: di questo si occupa Eavour Technology, con sede a Calgary, in Canada. Il suo sistema a circuito chiuso invia un fluido a molti km sottoterra attraverso un sistema di tubi, e nel viaggio raccoglie il calore terrestre. Una simile tecnologia può essere utilizzata quasi ovunque, e la prova è il primo progetto della startup, realizzato nel 2020. Oggi sta invece allestendo il pozzo geotermico più profondo e caldo al mondo, per confermare la sua teoria. Se questa fosse assodata, potrebbe rivendere l’energia ad un costo più basso di 60 dollari al MWh: il geotermico diventerebbe così un’energia competitiva quanto il solare o l’eolico.

Fervo Technology

Questa startup ha invece sede in California, ed è sostenuta da Breakthrough Energy Ventures di Bill Gates: recentemente ha ottenuto 138 milioni di dollari dagli investitori. È notizia di poco tempo fa la firma di un contratto per la realizzazione di un impianto da 40 MW in Nevada: uno dei suoi primi commerciali.

Vulcan Energy

La startup Vulcan Energy, invece, si sta occupando della costruzione di un impianto in Germania che potrà pompare il litio ed estrarre da questo energia geotermica pulita. Anche lei ha un accordo in corso, per la fornitura di litio alla Volkswagen, che lo impiegherà per la costruzione di veicoli elettrici. Questi progetti sono in corso nel Regno Unito e in California.

Dal petrolio al geotermico

Tutte queste startup che si occupano di geotermico hanno una cosa in comune: la maggior parte sono nate dall’industria petrolifera e del gas. Nel loro stesso organico si possono trovare ex dirigenti del settore petrolifero come fondatori o alti dirigenti. Il motivo è principalmente uno, cioè che le stesse modalità utilizzate per le perforazioni di petrolio e gas possono applicarsi anche a quelle geotermiche. Occorre anche dire che la tecnologia non è ancora perfetta, e che alcune di queste startup potrebbero non arrivare mai a creare impianti su scala commerciale. Così come è vero anche che rimane improbabile che il geotermico possa soppiantare del tutto qualsiasi altra forma di energia. Ma è altrettanto vero che le cose stanno cambiando. Rimane solo da sperare che siano in meglio.