Startup innovative: cosa sapere per aprirne una?

0
145
startup innovative

L’Europa sta incoraggiando sempre più la crescita di pmi e startup innovative, con particolare attenzione verso il diffuso problema del “gender gap”. L’Italia al momento non rientra ancora tra i Paesi europei migliori in fatto di startup innovative, eppure sul nostro territorio vi sono alcuni esempi assolutamente degni di nota. Nello specifico, stando alle rilevazioni aggiornate a gennaio 2021, sono la Lombardia e il Lazio a spiccare sulle altre regioni, vantando un gran numero di giovani aziende tecnologiche ed innovative. Nonostante il livello di competenze digitali in Italia sia ancora piuttosto basso, grazie a queste regioni la Penisola riesce comunque a tenere alta la bandiera.

In generale il numero di startup in Italia appare in crescita, andamento che fa ben sperare e che potrebbe ridurre la forbice con gli altri Paesi dell’UE. Ma cosa sono precisamente le startup innovative e come funzionano?

Cos’è una startup innovativa

Cosa si intende per startup innovativa? Le startup innovative sono giovani aziende con un business improntato soprattutto alla ricerca di nuove soluzioni digitali o, più in generale, tecnologiche. Lo scopo di una startup di questo tipo, quindi, consiste nel rispondere a una determinata richiesta del mercato (che non risulta essere ancora colmata) con strumenti di tipo tecnologico. Il primo step da effettuare è infatti proprio un’analisi approfondita e attenta del mercato, che consentirà di capire concretamente se l’idea di business che si vuole attuare può funzionare oppure no. A tal proposito è bene considerare con cura la presenza di competitor più o meno grandi, per avere un piano strategico che sia efficace.

Per quanto riguarda la sede fisica, sarà indispensabile attrezzarla con tutto il necessario: le postazioni di lavoro dovranno essere comode, funzionali e dotate di dispositivi e strumenti (analogici e digitali) capaci di ottimizzare il flusso di lavoro; non bisogna poi mai sottovalutare l’importanza della connessione: in questo senso è consigliabile scegliere sin dall’inizio una soluzione conveniente e mirata, confrontando i vari piani internet business pensati per le aziende e proposti da gestori come Linkem, per esempio. Per quanto riguarda invece la “sede” digitale della startup, bisognerà provvedere alla creazione di un sito web ben fatto e curato, che sia user friendly e che spieghi al meglio quali sono i propri campi d’azione, permettendo ai potenziali clienti o collaboratori di entrare facilmente in contatto con lo staff.

Startup scalabile: cosa vuol dire

Per definizione una startup deve essere scalabile, ma qual è il motivo e cosa vuol dire precisamente “scalabile”? Per sopravvivere nel mercato di riferimento, una realtà relativamente piccola come una startup deve avere un forte obiettivo di crescita, e per riuscire nell’intento sarà indispensabile avere un modello flessibile, dinamico e replicabile. L’impresa dovrà quindi essere capace di aumentare in maniera esponenziale le dimensioni del proprio business, con una diminuzione dei costi.

Commenti