Novità rilevanti in materia di Start Up digitali: il TAR ha dato l’ok definitivo sulla nuova costituzione senza necessità di stipulare l’atto notarile.

Dal mese luglio 2016 è data la possibilità agli imprenditori “incubatori di idee” di avviare una Start Up innovativa in forma di SRL secondo una procedura veloce, digitale, semplificata e gratuita.

Si tratta di un’innovazione che ha riflessi importanti dal punto di vista della disciplina del diritto commerciale, introdotta con il DL 3/2015, che prevede per la prima volta nel panorama imprenditoriale italiano la possibilità di costituire una società di capitali senza fare ricorso all’atto notarile.

A sancirlo e a confermarlo è stata la recentissima sentenza 2 ottobre, n. 10004/2017 del TAR del Lazio che ha definitivamente sancito la piena conformità ai principi giuridici comunitari e nazionali.

In opposizione ai quattro ricorsi presentati dal Consiglio Nazionale del Notariato, il TAR ha ritenuto che l’impianto normativo sia coerente con i principi dettati e contenuti nella direttiva comunitaria sulle società (direttiva 2009/101/CE, oggi 1132/2017).

La stessa Direttiva 2009/101/CE all’articolo 11 recita che “l’atto costitutivo e lo statuto delle società e le loro modifiche” possono non rivestire la forma dell’atto pubblico se la legislazione “preveda, all’atto della costituzione, un controllo preventivo, amministrativo o giudiziario”.

Inoltre, i poteri attribuiti dal DM 17 febbraio 2016 alle CCIAA non “eccedono” rispetto a quelli previsti ordinariamente dalla legge.

L’Ufficio del registro delle imprese delle CCIAA è tenuto a verificare:

a) la conformità del contratto al “modello standard”;

b)-c) la sottoscrizione ai sensi dell’art. 24 cad (con apposizione di tutte le firme entro il termine ivi indicato);

d) la “riferibilità astratta del contratto” all’art. 25 d.l. n. 179/2012 cit.;

e)-f)-g) la “validità delle sottoscrizioni”, la competenza territoriale e l’indicazione dell’indirizzo PEC della società;

h) la “liceità, possibilità e determinabilità dell’oggetto sociale”;

i) l’“esclusività o la prevalenza dell’oggetto sociale concernente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”;

j) la “presentazione contestuale della domanda di iscrizione in sezione speciale delle start-up”;

k) l’adempimento degli obblighi” in materia di antiriciclaggio (tit. II d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231).

Il controllo sulla conformità legale dell’atto costitutivo è assorbito dallo standard rilasciato dal Ministero e la modalità di iscrizione provvisoria in sezione ordinaria, in attesa dell’iscrizione in sezione speciale, non implica, nei confronti di terzi, la percezione dell’avvenuta costituzione in via definitiva dell’impresa.

Le CCIAA hanno il potere-dovere di attuare le verifiche antiriciclaggio previste dalla norma e le modalità di registrazione fiscale dell’atto costitutivo delle Start Up innovative non sono contrarie a legge.

Secondo l’ultima edizione del rapporto trimestrale sulla nuova modalità di costituzione delle Start Up, pubblicato al 30 settembre 2017 sono ben 878 le nuove imprese costituite con la nuova procedura “semplificata” e digitale che, grazie all’utilizzo di un modello standard personalizzabile e dell’apposizione della firma digitale, consente di avviare una società di capitali (una SRL) con un notevole risparmio in termini di tempo e di oneri rispetto alle procedure ordinarie con atto pubblico.

Rispetto alla fine dell’anno solare 2016 quando le Start Up innovative costituite telematicamente erano solo 180, l’aumento registratosi nel 2017 si attesta a +698 unità.

Questo è un buon sintomo ed evidenzia una sempre più pervasiva e condivisa diffusione della procedura, che nel corso del corrente anno è stata scelta da oltre il 40% degli imprenditori che hanno avviato Start Up innovative di nuova costituzione.

Da un’attenta disamina, la distribuzione territoriale e la geolocalizzazione delle imprese Start Up costituite mediante procedura online vede come Regione capofila la Lombardia, con 197 Start Up avviate, di cui 124 localizzate nell’area milanese, che possiede il primato di essere l’unica provincia a superare le 100 unità.

A seguire il Veneto, che ha sfiorato le 129 costituzioni online con tre Province in testa alle prime cinque posizioni a livello nazionale (in terza posizione si colloca Padova, in quarta Treviso e in quinta posizione Verona.

In altre Province italiane, anche di dimensioni rilevanti, sono ancora poche le società costituite con la nuova modalità telematica: tra queste Torino, Napoli, Modena e Firenze, con solo 7, 13, 4 e 5 Start Up create con la procedura semplificata e telematizzata.

Resta da chiedersi quali siano i vantaggi ascrivibili a questa nuova procedura snella e veloce di costituzione delle Start Up innovative:

  • la gratuità dell’operazione, senza sostenimento di imposte di registrazione fiscale dell’atto e dell’imposta di bollo, né di costi specifici legati alla creazione della nuova impresa, con un considerevole risparmio per gli imprenditori;
  • il carattere di disintermediazione dato che non è necessaria la presenza di una figura che verifichi l’identità dei sottoscrittori dell’atto;
  • la possibilità per i soggetti soci e contraenti di redigere e sottoscrivere l’atto costitutivo e lo statuto online mediante una piattaforma web dedicata;
  • il ricorso a un modello standard di atto costitutivo e di statuto che consente rapidità di compilazione;
  • la discrezionalità degli imprenditori che possono scegliere liberamente tra la procedura ordinaria mediante atto pubblico e la nuova modalità telematica.

 

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