Staminali: Vannoni, contento per Noemi, ora sperimentazione

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dic. – “Sono molto contento per la decisione dei giudici di consentire alla piccola Noemi di curarsi con il metodo Stamina, ma ora parta una sperimentazione seria, si reclutino i pazienti, il ministero non continui a prendere tempo”. Lo sottolinea all’AGI Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation, commentando la sentenza del tribunale dell’Aquila. “Mi dispiace – spiega Vannoni – per Noemi, perche’ pur avendo acquisito questo diritto, essendoci 150 pazienti in lista d’attesa prima di lei, si curera’ forse tra quattro anni.
  Cioe’ quando non ci sara’ piu’. Una soluzione potrebbe essere un decreto della Regione Abruzzo con cui si consente l’applicazione del metodo Stamina in un altro ospedale, oltre a quello di Brescia che e’ l’unico in Italia finora”. La questione prioritaria, comunque, rimane la sperimentazione, che dovra’ ripartire da zero: “NOn abbiamo nessuna notizia dal ministero – dice Vannoni – ma vorremmo che cambiasse la metodologia: prendano 30 o 40 pazienti in lista d’attesa affetti da Sla midollare, li sottopongano alla terapia, e dopo otto mesi ci dicano se stanno meglio o peggio. Questo la gente vuole sapere, se il metodo Stamina funziona o no”. Quanto alla richiesta del ministro Lorenzin di rendere pubblico il metodo, Vannoni e’ categorico: “Mi sembra una richiesta insensata e assurda: il metodo e’ di Stamina Foundation, e’ la sua ragione di esistere. Perche’ dovremmo renderlo pubblico? Cosa cambierebbe? Il ministero pensi ad avviare una sperimentazione seria, che dia dati certi”.

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