Il bilancio delle vittime è salito a 290, i feriti 500 . Il governo impone il coprifuoco e chiude i social network. Morta famosa chef

In Sri Lanka, dopo la serie di esplosioni nella giornata di ieri, sale a 290 il numero delle vittime, mentre i feriti sarebbero 500.

Tra le vittime ci sarebbero anche almeno 36 stranieri, tra cui britannici, olandesi, cinesi, giapponesi, indiani e americani.

Da quel che si sa finora dalle indagini, gran parte degli otto attentati sono stati realizzati da una sola persona. In almeno un attacco,invece, quello all’hotel Shangri-La di Colombo, gli attentatori kamikaze erano due. La polizia ha, al momento, arrestato 24 possibili attentatori.

Sembra che il più grave tra gli attentati sia quello avvenuto nella chiesa di San Sebastiano di Negombo, dove il bilancio delle vittime è salito a 104, secondo quanto riferito dalla polizia locale.

Le responsabilità dell’intelligence

Sono inoltre aperte le indagini per verificare le responsabilità dell’intelligence srilankese. Dieci giorni fa aveva infatti ricevuto un’allerta riguardo a possibili attentati a chiese cattoliche nel giorno di Pasqua. Non avrebbe quindi preso le necessarie precauzione per impedire che ciò accadesse.

In un avviso diramato l’11 aprile, infatti, si leggeva che “un’agenzia di intelligence straniera ha riferito che l’Ntj sta pianificando attacchi suicidi contro importanti chiese e contro la sede dell’Alto commissario indiano a Colombo“.

Il National Thowheeth Jama’ath è un gruppo musulmano che l’anno scorso aveva già distrutto delle statue buddiste.

Le precauzioni prese dalle autorità

E’ stato introdotto il coprifuoco intanto, attivo dalle ore 20.00 alle 4.00 del mattino. Ieri invece il coprifuoco imposto era di 12 ore, fino alle 6.00 del mattino.

Nella giornata di ieri, inoltre, il governo ha deciso di chiudere ogni social network o servizi di messaggistica. Non sono stati risparmiati nemmeno Whatsapp, Facebook e Instagram. L’obiettivo sarebbe quello di impedire il diffondersi di fake news.

Famosa chef srilankese vittima dell’attentato

Tra le vittime, purtroppo, c’è anche una famosa chef srilankese, Shantha Mayadunne.

Shantha si trovava, al momento delle esplosioni, all’hotel Shangri La di Colombo.

Sri Lanka, tra le vittime una chef della tv: il selfie prima dell'esplosione
La foto pubblicata dalla figlia Nisanga

A testimoniarlo c’è anche lo scatto pubblicato dalla figlia Nisanga poche ore prima dell’esplosione. Nella foto si vede la chef, l’ultima a destra nella foto, intenta a fare colazione con il resto della famiglia. Nella descrizione della foto si leggeva, infatti, “Easter breakfast with family“, (colazione di Pasqua con la famiglia). Sfortunatamente nessuno di loro è sopravvissuto.

Shantha era nota anche all’estero per programmi di cucina e libri di ricette. Vincitrice di diversi premi statali, era la prima donna ad aver condotto in diretta tv un programma di cucina.

Le parole di Papa Francesco

Nel messaggio di Pasqua Papa Francesco ha detto:
“Desidero manifestare la mia affettuosa vicinanza alla comunità cristiana, colpita mentre era raccolta in preghiera, e a tutte le vittime di così crudele violenza”.

Il Presidente Sergio Mattarella

“Ho appreso con sdegno e profonda tristezza la notizia dell’efferato attentato che nelle ultime ore ha insanguinato lo Sri Lanka, causando numerosissime vittime anche tra fedeli inermi riuniti per celebrare la Pasqua. In queste drammatiche ore, interprete dei sentimenti degli italiani, desidero far giungere a Lei e all’amico popolo dello Sri Lanka le più sincere espressioni di cordoglio e di condanna di questo vile gesto di insensata violenza” questo il messaggio invece del nostro Presidente della Repubblica.

Nessuna rivendicazione

Non c’è, al momento, alcuna rivendicazione riguardo agli attentati. Tuttavia, questi episodi di violenza si verificano a 10 anni da una sanguinosa guerra civile.

Nel 2009, infatti, ci fu l’ultima battaglia che ha posto fine a una guerra civile durata 23 anni. Circa in questo periodo dell’anno, nel 2009, il governo riuscì a vincere le ultime resistenze degli indipendentisti Tamil. Le Tigri Tamil rivendicavano l’indipendenza del territorio in nome dell’etnia del sud dell’India a maggioranza hindu. Sembrerebbe, quella del decimo anniversario, una coincidenza dunque sospetta.

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