Sri Lanka rischia il default: Banca Centrale sospende pagamenti debito estero

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Sri Lanka rischia il default

Lo Sri Lanka rischia il default, pertanto sospenderà temporaneamente i pagamenti del debito estero per evitare una grave insolvenza. E conservare le sue limitate riserve per l’importazione di beni essenziali come cibo, carburante e medicine. Lo ha affermato il governatore della banca centrale, P. Nandalal Weerasinghe.

Lo Sri Lanka rischia il default: qual è la situazione?

Il Paese è alle prese con la peggiore recessione economica dall’indipendenza. Poiché i tagli alle tasse e la pandemia di COVID-19 hanno gravemente danneggiato la sua economia dipendente dal turismo. Ed esposto la spesa alimentata dal debito del governo. Lo Sri Lanka colpito dalla crisi, è inadempiente sul suo debito estero di circa 4 miliardi di dollari in scadenza quest’anno. Inclusa un’obbligazione sovrana internazionale di 1 miliardo di dollari in scadenza a luglio. Le riserve estere della nazione insulare ammontavano a un misero 1,93 miliardi di dollari alla fine di marzo. “Si è arrivati ​​a un punto in cui pagare i debiti è difficile e impossibile. La migliore azione che si può intraprendere è ristrutturare il debito ed evitare un hard default. Questo sarà su base temporanea fino a quando non raggiungeremo un accordo con i creditori e con il supporto di un programma con il FMI“, ha detto ai giornalisti il ​​governatore P. Nandalal Weerasinghe.

La grave crisi dello Sri Lanka

La nazione insulare ora è in attesa di un salvataggio dal Fondo monetario internazionale, con il quale dovrebbe avviare i colloqui, la prossima settimana, su un programma di prestiti. Le agenzie di rating avevano declassato lo Sri Lanka lo scorso anno impedendo al Paese di accedere ai mercati dei capitali esteri. Per raccogliere prestiti e finanziare le importazioni. Tra l’altro lo Sri Lanka aveva cercato di alleggerire il debito di India e Cina. Tuttavia l’India ha istituito linee di credito per un valore di oltre 2,5 miliardi di dollari, inclusa una linea da 500 milioni di dollari per gli aiuti al carburante che si esaurirà questo mese. Intanto il Paese soffre di prolungate interruzioni di corrente insieme alla carenza di cibo e medicinali. La crisi ha causato una miseria diffusa per i 22 milioni di persone. E a portato a settimane di proteste antigovernative.


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