Sri Lanka: disastro ambientale ed economico

Fin quando le "carrette del mare" verranno utilizzate per il trasporto di rifiuti pericolosi questi disastri potranno accadere ovunque

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Sri Lanka disastro

Disastro di portata ambientale ed economico, in un paese, lo Sri Lanka dove la sua popolazione sulla costa, vive di pesca. La popolazione locale ha paura per la salute e per l’impatto che questo evento avrà in futuro sull’economia. Al momento nessuno prende in considerazione l’idea di pescare, ma molte famiglie sopravvivono grazie alla pesca. Questo disastro in Sri Lanka avrà molte vittime. L’ambiente marino per primo ha impattato con la conseguenza dell’affondamento della nave cargo. Le foto dei pesci morti spiaggiati vicini a cumuli di plastica, hanno fatto il giro dei social in tutto il mondo. Su quelle spiagge, tra l’altro, depositano le uova 5 tra le 7 razze di tartarughe marine esistenti.

Il mercantile cosa trasportava?

La nave cargo, MVX- Press Pearl, battente bandiera di Singapore, ha preso fuoco l’11 di maggio a causa di una perdita di acido. La nave era una bomba che galleggiava sul mare. Infatti il suo carico era terribilmente pericoloso. Oltre alle 350 tonnellate di carburante trasportava una serie di prodotti chimici altamente pericolosi. A bordo della Press Pearl c’erano acido nitrico, resine epossidiche, lingotti di etanolo e piombo. Inoltre, nei suoi container erano presenti anche soda caustica, oli lubrificanti, polietilene, cosmetici e prodotti alimentari. Come riferisce la scienziata ambientalista di Center for Environmental Justice dello Sri Lanka, un container riportava la scritta “Sostanze dannose per l’ambiente”, a proposito del quale non si ha avuto nessuna notizia dalle autorità. Lo Sri Lanka ha scelto di salvare la vita ai 25 marinai sulla nave, ma le polemiche si sono abbattute inevitabilmente sul governo per il disastro ambientale.

Il disastro futuro che aspetta lo Sri Lanka e il mondo

La nave ha preso fuoco anche perchè i primi soccorsi hanno contribuito a far divampare ancora di più l’incendio. La causa è stata l’uso dell’acqua per spegnere l’incendio che ha fatto reazione con il metossido di sodio presente sulla nave. La preoccupazione è che la nave semiaffondata cominci a disperdere il carburante nelle acque del mare. Si è cercato di trainarla in acque più profonde ma senza successo. É vero che, a quanto pare, gran parte delle sostanze tossiche si sono incenerite nell’incendio? Questo è quanto ha dichiarato la società proprietaria della nave. La certezza, ovviamente non c’è.


Sri Lanka: lotta con i rifiuti di plastica da nave in fiamme


Il disastro ambientale in Sri Lanka era evitabile?

Gli esperti internazionali sono tutti all’opera per vedere come contenere il disastro ambientale nello Sri Lanka. Ma la situazione è critica. Intanto, c’è il rischio che la plastica uscita dai container diventi veicolo di batteri e giunga fino in Indonesia. Le proporzioni che questo disastro sta prendendo sono davvero preoccupanti. Purtroppo sono unanime le convinzioni degli scenziati all’opera. Il danno all’habitat marino è stato fatto. La cosa terribile è che questo disastro in Sri Lanka poteva capitare ovunque. E può capitare ancora, fino a quando per i trasporti pericolosi vengono utilizzate quelle che sono definite le “carrette del mare”. Ecco che gli interessi economici di certe compagnie sono sempre tra le cause dei problemi del mondo. Il profitto a costi più bassi. Dimenticando i rischi per l’ambiente, le persone e il futuro del pianeta.