Squadra del Papa “Fratelli tutti”: in campo contro l’esclusione

La squadra del Papa "Fratelli tutti", scenderà in campo il 21 novembre per sostenere il progetto “Un calcio all’esclusione”.

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Squadra del Papa

Il 21 novembre la squadra del Papa “Fratelli tutti”, scenderà in campo, per sostenere il progetto “Un calcio all’esclusione”. Che ha lo scopo di raccoglier fondi per favorire l’inclusione dei Rom e delle persone più fragili. La partita si disputerà presso il Training Center della Società Sportiva Lazio. A Formello. E che vede tra le protagoniste la rappresentativa calcistica della World Rom Organization. 

“Fratelli Tutti”: in campo contro l’esclusione?

Il Pontificio Consiglio della Cultura, su proposta del World Rom Organization che ha sede a Zagabria, ha organizzato una partita di calcio volta a combattere il razzismo e l’emarginazione. Dunque una battaglia di civiltà che va combattuta, oltre che a livello culturale, anche con le pacifiche armi dello sport. Essenziali per alimentare la costruzione di un tessuto sociale aperto. Accogliente, e pluralista. E a superare le barriere dell’esclusione e dell’emarginazione. Difatti, con l’esclusione resta colpita, nella sua stessa radice, l’appartenenza alla società in cui si vive. Dal momento che in essa non si sta nei bassifondi, nella periferia. Bensì si sta fuori. Gli esclusi di oggi non sono ‘sfruttati’, ma rifiuti. Sono degli ‘avanzi’, scarti”. Papa Francesco, quindi, mette a fuoco la figura del ‘povero’ non come persona ‘solo’ da sfamare. Ma come soggetto da rendere protagonista della propria emancipazione. 

Un calcio ai pregiudizi

Il Santo Padre dunque, ha accolto di buon grado l’iniziativa del World Rom Organization. Il quale tra l’altro accoglierà in Vaticano, sabato 20 novembre, in prepartita, entrambe le compagini. “Essere Chiesa è vivere da convocati di Dio. E’ sentirsi titolari nella vita, far parte della stessa squadra”. Ha ricordato il Pontefice lo scorso 14 settembre a Kosice. In Slovacchia. Dove ha incontrato i Rom. Dunque non c’è nulla di più convincente di un leader religioso che combatte e condanna l’emarginazione che colpisce le persone fragili. Gesù annuncia la liberazione e l’emancipazione a gente oppressa dal peso d’ingiustizie, violenze, guerre. E discriminazioni di ogni genere. Molto spesso, però, questo invito di Gesù è manipolato in ambito religioso. Proprio dai ferventi cattolici. Che si mostrano con il rosario in mano. Per poi sottomettere passivamente le persone fragili e indifese.

Composizione della squadra del Papa

La Squadra del Papa, “Fratelli tutti” è composta da guardie svizzere, dipendenti vaticani e i loro figli. E da sacerdoti, che prestano il loro servizio nella Segreteria di Stato, nella Curia romana e nella Pontificia Accademia Ecclesiastica. Da 3 migranti accolti dalla Comunità di Sant’Egidio, e da un giovane con sindrome di Down. Che vive l’esperienza sportiva di Special Olympics. Un evento quindi per combattere la disuguaglianza, e l’odio. Nonchè un sistema educativo attraverso il coinvolgimento di bambini e ragazzi. Di etnia Rom. Un metodo riconosciuto e incoraggiato nel 2017 anche dalla UEFA Foundation for Children.