Spitfire Type 300 – 1936: il primo volo dell’aereo inglese

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Nel 1936, il primo volo di Spitfire Type 300 avviene presso l’aeroporto di Eastleigh, oggi noto come Southampton Airport. Di fatto, il velivolo riceve la guida e conduzione per otto minuti, del capitano Joseph Summers, collaudatore della Vickers. A fronte di ciò, l’aviatore durante i primi quattro voli di prova, decide la sostituzione di elica e motore di Spitfire. Ecco una frase del comandante tedesco Adolf Galland, sui desideri dei piloti: “Chiedo che il mio stormo sia armato con gli Spitfire”.

Spitfire Type 300: quali sono le origini e l’utilizzo?

L’inglese F – 37/34 riceve l’ordine dall’Air Staff britannico, di richiesta per un caccia – bombardiere monoplano con armatura di otto mitragliatrici, abitacolo chiuso e carrello d’atterraggio retrattile. In risposta, la Supermarine propone i progetti dell’ingegnere Sir Reginald j. Mitchell, famoso costruttore di idrovolanti negli anni Venti. Di fatto, il progettista inglese è anche noto per la sua vittoria della coppa Schneider.

Con la nascita del modello Spitefire Type 300, l’ingegnere presenta un velivolo di piccole dimensioni, in materiale metallico. Inoltre, caratteristica distintiva estetica dell’aereo sono le ali dalla forma ellittica, proprie del modello Spitfire Type 300. Ma oltre all’aspetto ricercato di design, Mitchell inserisce importanti innovazioni tecniche e strutturali al caccia – bombardiere.

Il sistema di raffreddamento prevede l’utilizzo di un liquido refrigerante al motore, dove il glicoletilene è di tipo PV – 12 Rolls – Royce, in alternativa all’acqua. In verità, tale caratteristica porta un surriscaldamento della temperatura più alta, che consente delle migliorie al radiatore, sul risultato di rendimento. Consegue il vantaggio di una riduzione nelle dimensioni, della superficie del radiatore pari alla metà.

All’interno delle ali ci sono gli armamenti, con otto mitragliatrici, all’esterno del disco dell’elica, con la misura di 7,7 millimetri. Inoltre, l’Inghilterra al contrario di Europa e Stati Uniti opta per un orientamento armato più pesante, con l’uso di armamenti di 12,7 e 20 millimetri.  A ragion per cui, la scelta inglese delle armi arriva sull’elevata potenza di fuoco, necessaria per l’uso dei caccia – bombardieri moderni.

Di fatto gli aerei militari Spitfire Type 300 trovano impiego in combattimenti militari, con velocità di 500 km/h ed oltre. Mentre, l’elevata cadenza da tiro impiega batterie di diverse armi leggere, con l’installazione all’interno delle ali, ma fuori dai comandi del pilota. Ciò nonostante, l’arma tradizionale mitragliatrice di Vickers, della caccia inglese inserisce migliorie sulla costruzione della medesima.

A fronte di ciò, diviene necessaria la produzione su licenza di una mitragliatrice più affidabile. In seguito, nascono confronti sulle tipologie di armi da calibro, con la scelta del modello Colt Browning americana. Di conseguenza nasce la mitragliatrice nuova del caccia Spitfire Type 300, su licenza della BSA Guns Ltd (Birmingham Small Arms).

Il nuovo modello

Dopo le numerose modifiche dell’aereo inglese, consegue la creazione del nuovo progetto. A fronte di ciò, il caccia – bombardiere britannico vede l’aggiunta di componenti nuovi, rispetto al modello originale. Ecco, Spitfire Type 300 compare con equipaggiamenti vari, in cui Mitchell ridistribuisce la deriva ed il timone, rispetto all’aereo precedente. Inoltre, nasce la necessità di adottare un ruotino di coda, in sostituzione al pattino, degli studi di Supermarine iniziali. Nel dicembre 1935, il motore PV – 12 ottiene il certificato momentaneo d’idoneità al volo ed acquisisce il nome di motore Merlin.  Il 5 marzo 1936, avviene l’installazione del nuovo motore sul prototipo n K5054, con il primo volo di Spitfire Type 300, che esegue il capitano J. Summers.